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22:39 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Anna Frank è stata battezzata mormona

22 Febbraio 2012

Sì, anche se è morta da più di cinquant’anni. La notizia non è ancora ufficialmente confermata, ma pare che la famosa ragazzina tedesca autrice dell’omonimo diario e morta a Bergen-Belsen nel 1945 sia stata, in maniera postuma, battezzata dalla chiesa mormona.
Che i mormoni abbiano il vizietto di tentare di portare nel “loro” paradiso gli ebrei è storia che circola da qualche tempo: l’avevano fatto con i genitori di Simon Wiesenthal, il caleberrimo ex deportato e “nazi-hunter” che portò all’arresto di molti fedelissimi nazionalsocialisti (tra cui Eichmann) dopo la guerra. Rosa Wiesenthal, la madre, morì nel campo di Belzec, Polonia, nel ’42. Il padre Asher perse la vita durante la prima guerra mondiale, nel 1915. In questo caso, le scuse della comunità mormona sono arrivate tempestivamente di fronte allo sdegno ebraico.

Ma di conversioni postume ebraico-mormone, la storia è piena. Ma per quale motivo? Per dirla semplicemente, un modo facile per ingrassare la statistica degli adepti alla loro comunità. E dove trovare il maggior numero di nomi, cognomi, e dati anagrafici se non nei musei dell’olocausto? Per i mormoni il battesimo dei defunti è quasi un atto di benevolenza, o carità: nessuno, senza immersione nelle acque sante, potrebbe altrimenti entrare nel regno di Dio. Ma come immergere un defunto? Semplice, c’è un delegato, in carne e ossa, che ne fa le veci.

Eppure tra i battezzati celebri non ci sono soltanto vittime dell’olocausto: anche i carnefici sono ben accetti. Pare che anche Heinrich Himmler, Adolf Hitler  o Eva Braun siano stati immessi nei registri mormoni, anche se senza il permesso dell’autorità centrale (quindi poi, crediamo, cancellati). Lo stesso si è ripetuto con Anna Frank, pochi giorni fa. Un ex membro della chiesa, Helen Radkey, che ora investiga su questo apparentemente strano fenomeno, ha scoperto in un database il “nuovo certificato” della Frank (che vi mostriamo qui in alto), con la dicitura «completed» a fianco alle voci «baptism» e «confirmation» (pare che la cerimonia sia stata eseguita a Santo Domingo, oltretutto). Le proteste delle associazioni ebraiche non si sono attendere, anche perché quest’ultimo atto rappresenta l’ennesima violazione a un accordo stipulato nel 1995 tra le due fedi, che imponeva l’immediato stop a ogni tipo di battesimo postumo. Subito sono arrivate anche delle precisazioni da parte del portavoce motmone Michael Purdy: «The Church keeps its word and is absolutely firm in its commitment to not accept the names of Holocaust victims for proxy baptism», ha dichiarato all’Huffington Post. In tempo di campagna elettorale, per Mitt Romney la fede potrebbe essere il peggior nemico.

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