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23:39 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
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Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

È morto Alvaro Vitali, l’attore con una filmografia tra le più strane nella storia del cinema italiano

Aveva 75 anni, al cinema aveva esordito con Fellini, poi le commedie sexy, Gian Burrasca, Paulo Roberto Cotechiño, anche una comparsata in un film di Polanski.

25 Giugno 2025

Nel pomeriggio di ieri a Roma si è spento Alvaro Vitali, all’età di settantacinque anni, con otre centocinquanta film alle spalle: ad annunciarlo è stata l’Ansa. Da tempo soffriva di problemi respiratori, tanto che la forte asma lo costrinse a ritirarsi dal reality La fattoria nel 2006. Gli è stata fatale una broncopolmonite recidiva. Vitali ha passato quasi tutta la sua vita davanti alla cinepresa, dove lo mise per la prima volta Federico Fellini, che lo scoprì quando aveva 32 anni, faceva l’elettricista a Trastevere e viveva con la nonna. Fellini lo fece esordire nel Satyricon, lo scelse, così vuole la leggenda, perché Vitali era proprio «il ragazzo magro» di cui aveva bisogno. Lavorò ad altri film del regista riminese (I clowns, Roma) e poi con molti altri autori del cinema dell’epoca: Dino Risi, Luigi Magni, Pasquale Festa Campanile, Alberto Sordi, Mario Monicelli, Ruggero Deodato. Nella filmografia di Vitali c’è anche una particina (nei crediti è segnato come “Operaio”) in Che? di Roman Polanski.

Ma la vera fama arrivò negli anni ’70, al fianco di Lino Banfi, Edwige Fenech, Renzo Montagnani e delle altre star della commedia sexy all’italiana. Vitali prese parte a una lunga serie di film a cavallo tra commedia ed erotismo che lanciarono il filone e che conquistarono il pubblico. Da una gag sulle sue scarse performance nacque il personaggio di Pierino, che gli permise di fare il salto di qualità: da caratterista a protagonista di tanti film a lui dedicati. Pierino lo rese nei fatti il protagonista di un bizzarro franchise di avventure maliziose che, riviste oggi, appaiono non così ardite, fatte di nudità accennate e di sceneggiature fondate più sulla battuta e lo sberleffo che l’erotismo vero e proprio. In quegli anni sempre sul set, Vitali passò poi a personaggi complementari, adiacenti a quello di Pierino: Gian Burrasca, Giggi il bullo e Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento, amatissimi dagli estimatori del genere. 

Con il tramonto della commedia sexy degli anni ’70, Vitali si allontanò dalle scene, almeno fino a quando negli anni ’90 si reinventò prima come comico e imitatore a Striscia la notizia (con il personaggio di punta di Jean Todd della scuderia Ferrari, a cui somigliava molto) e poi come concorrente di reality show.

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