Hype ↓
12:42 mercoledì 8 aprile 2026
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.

Internet e noi

Recensione del saggio di Gianni Riotta "Il web ci rende liberi?", che l'autore ha presentato a Studio in Triennale.

26 Maggio 2013

Gianni Riotta presenterà il suo ultimi libro, Il web ci rende liberi?, oggi alla Triennale di Milano alle 18.30.

«Il web, al contrario della logica o della fisica, non ha secoli di saggezza alle spalle, vive da meno di un quarto di secolo, e i suoi studiosi più intelligenti sono ancora quindi intenti a cercare la ‘Teoria del Tutto’, non un teorema ma un concetto che colga lo spirito dell’era digitale, ‘Internet ci rende liberi’, ‘Internet ci rende gadget’, ‘Internet ci rende…’ La contraddizione, però, dispettosa e formidabile, rovina la ‘Teoria del Tutto’ online, come ha già guastato il programma della matematica perfetta sognato fra il XIX e XX secolo da Hilbert e Russell e la fisica ‘unica’ perseguita dal giovane Stephen Hawking».

Lo scrive Gianni Riotta nel suo nuovo saggio “Il web ci rende liberi?”, mandato in libreria qualche giorno fa da Einaudi. La citazione è presa dal quinto capitolo, dedicato “a coloro che verranno”, ma potrebbe essere tranquillamente tratta dall’incipit, dai primi paragrafi del libro come dagli ultimi. Perché lì, negli aggettivi “dispettosa” e “formidabile” con cui l’autore definisce la contraddizione, ritroviamo il concetto di fondo del saggio dell’ex direttore del Sole 24 Ore: attenzione – quando discutiamo con entusiasmo o cupezza della grande rivoluzione che il web ha portato nelle nostre vite – a non rifare lo stesso errore già commesso in passato davanti alle continue innovazioni e evoluzioni nell’ambito del nostro comunicare: non esistono giudizi affrettati da tagliare con l’accetta, non si può guardare al domani con gli occhi di ieri, non c’è un’invenzione che viene prima dell’uomo e che si possa slegare dal suo agire e dal suo pensare. Non è tutto facilmente meraviglioso o, a seconda dei gusti, irrimediabilmente malvagio nel nostro futuro digitale.

“Nulla c’è di lineare nella storia della comunicazione, tantomeno oggi”, per dirla con le parole dell’autore.

Le contraddizioni continue, “dispettose a formidabili” appunto, le stesse di sempre, ci costringono a riempire di idee e contenuti gli stendardi dell’ancora giovane rivoluzione che stiamo vivendo e, se non ci facciamo prendere da entusiasmo coi paraocchi o da livori preconcetti, inutile dirlo, l’occasione che abbiamo di reinventarci è ghiotta. Reinventarci, evolverci. Noi come individui, al di là delle meraviglie che la tecnologia ci mette a disposizione (e senza dimenticare che, dietro l’incedere incalzante della tecnologia, ancora una volta, ci siamo noi).

Il paradigma delle contraddizioni, “dispettose e formidabili”, Riotta lo applica nel volume alternativamente alle teorie liberatrici che vedono nel web la “luce” e la soluzione ai mali del mondo – i profeti del “popolo del web” –  così come ai pessimisti che fanno della rete l’architrave di una sorta di complotto finale orchestrato da pochi per controllare l’umanità tutta.

È quando si parla del potere salvifico della rete in politica che l’autore scrive: “da questi primi dati sembrerebbe davvero esistere un Popolo di internet, un po’ D’Artagnan, un po’ Robin Hood, guasconi ribelli con mouse al posto di fioretto e frecce. La realtà, studiata senza pregiudizi, rivela però che internet non è arma nella mani dei ribelli, ma viene ormai impugnato solidamente anche da chi difende lo status quo”.

Ma come la mettiamo, dall’altra parte, con quelli che teorizzano preoccupati un web dominato da pochissimi attori globali con il solo scopo di influenzare e orientare i nostri destini per meri obiettivi economici e politici? Di nuovo, come già fatto in passato. Non negando che ciò – ovvero lo strapotere momentaneo dei vari Google, Facebook, Amazon,Twitter e Youtube – rappresenti un dato oggettivo da studiare e con cui fare i conti, ma senza commettere l’ingenuità di pensare che non alberghi in noi, utenti, clienti, consumatori, la capacità di discernere, di ragionare in autonomia o anche, perché no, di farci guidare nelle scelte, ben felici e consapevoli di farlo.

Uno dei tanti esempi storici – di cui il volume è costellato – che Riotta riporta a proposito di questo tema, è quello del saggio di Vance Packard, “I Persuasori Occulti”, uscito nel 1957, in piena epoca “Mad Men”, nel quale si teorizzava che l’imporsi imperioso dell’industria della pubblicità sulla scena avrebbe portato a una manipolazione del nostro quotidiano, a “un agghiacciante mondo da George Orwell e Grande Fratello”. Però, “quel che Packard non calcola – scrive Riotta – come gli ottimisti e i pessimisti in rete, è la nostra capacità di interpretare il messaggio a cui siamo sottoposti, l’intelligenza con cui lo analizziamo, il filtro di educazione e morale che è in tutti noi”.

C’è questo e molto altro ne “Il web ci rende liberi”: c’è il racconto temporale del viaggio fra l’epoca pre-digitale a quella che stiamo vivendo – compresi i passaggi più personali nel cosiddetto “museo della tecnologia trapassata” – ci sono i riflessi degli effetti di questa rivoluzione nel mondo dei giornali, ci sono aneddoti e ci sono dati.

Quello di Riotta è un tentativo importante di riflessione sulla rivoluzione digitale appena cominciata, scevro il più possibile da pregiudizi, e che scommette sull’intelligenza del protagonista messo al centro di questo racconto: noi, gli individui.

Foto: Sebastiano Pavia per Studio

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero