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Su Twitter aumentano gli utenti che, dietro pagamento, fanno cose indicate dai followers

Venti dollari per i post sui profili social personali, dieci per inviare messaggi su Instagram, Facebook & co, cinque per lo scambio di foto personali scelte dai diretti interessati. Come riporta BuzzFeed, su Twitter sembra si sia diffuso una sorta di tariffario dei servizi offerti, da alcuni utenti, in cambio di ricariche sull’app per i pagamenti online Venmo: qualche settimana fa, diversi account hanno iniziato a rilanciare tweet ironici in cui offrivano ad esempio endorsement su LinkedIn o post di «condoglianze» sulle bacheche delle ex fidanzate, ovviamente dopo aver ricevuto l’accredito sul portafogli digitale. Le persone intervistate dal portale americano hanno dichiarato che, almeno all’inizio, si trattava perlopiù di provocazioni, ma si sono accorte dell’interesse suscitato e hanno cominciato a chiedere ricariche su Venmo per soddisfare le indicazioni di estranei.

Keani Jury, 24enne hawaiana, rivela dunque di aver proposto, in cambio di 10$, di «inviare messaggi ai partner [dei followers, ndr] e vedere se stanno al gioco”. Qualche giorno dopo, le sono arrivate centinaia di messaggi di richieste varie, tra cui immagini dei suoi piedi; in pochi casi si è alla fine arrivati al pagamento, ma la giovane non sembra sorpresa del fatto che ci sia gente disposta a sborsare denaro per cose del genere: «le donne cercano sicurezze e 10$ rappresentano una cifra modesta, mentre ad altri piacciono i piedi». La Jury pensa, anzi, di poterne ricavare un vero e proprio business; in fondo, ha precisato, «è una specie di esperimento sociale, che consiste nell’osservare come reagiscano le persone a perfetti sconosciuti che li attaccano, apparentemente senza motivo».

Anche la ragazza dietro l’account @pumpkiim si dedica ai (possibili) tradimenti dei fidanzati, agganciati via chat per circa 20$, ed è stata contattata di recente da due donne «che intendono mettere alla prova i rispettivi compagni». Una ragazza di nome Emily Krieg, @imkrieger su Twitter, garantiva invece di scrivere «yekes» nei commenti alle foto di «nemici» a scelta. C’era persino chi, oltre a fare quanto promesso, salvava uno screenshot come “ricevuta” dell’accordo.

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