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Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché ne hanno parlato in NAZA Il primo ministro vuole sapere chi sono e chiede di incriminarli per aver danneggiato gli interessi del paese.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e lo devi innaffiare Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Per sabotare anche le lezioni in DAD, gli studenti francesi stanno invitando a partecipare decine di sconosciuti che fanno un fracasso infernale finché la lezione non salta Li chiamano e-blocus: fanno girare i link delle videolezioni, in modo che diventino così caotiche che il docente non può che lasciar perdere.
Il protagonista della campagna elettorale in Brasile è diventato il “Bono della Paulista”, un ragazzo fisicatissimo che è andato a manifestare per Lula a petto nudo, con la tuta, la balaclava e la bandiera della Palestina Si chiama Israel Augusto Gomes dos Santos, ha 24 anni e vive a San Paolo. Fino a ieri aveva 380 follower su Instagram. Oggi ne ha 300 mila.
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.

Tutti gli attacchi DDoS del mondo in una mappa

23 Ottobre 2013

Gli attacchi DDoS – acronimo di Distributed Denial of Service – sono operazioni mirate a mettere offline siti presi di mira da hacker e attivisti (spesso, come nel caso di Anonymous, gli obiettivi sono portali di enti e istituzioni). Nella sostanza, questo tipo di attacco consuma la banda di traffico a disposizione di un sito Internet, costringendolo a chiudere i battenti finché il suo stato di servizio non verrà ripristinato. L’attualità, grazie alle celebri operazioni “Tango down” di Anonymous, sta assistendo a una diffusione capillare di attacchi DDoS.

Forse per questo, chi vuole districarsi tra le guerre in atto sul web tra gli hacker di tutto il mondo oggi può farlo grazie a DigitalAttackMap.com. Il sito mostra una mappa del mondo con rappresentazioni geografiche degli attacchi DDoS in corso, divisi a seconda della loro durata e completati da dati sulla loro origine e altri dettagli tecnici.

Guardando i movimenti sulla mappa, anche per pochi minuti, è riscontrabile un trend: Stati Uniti e Cina sono gli obiettivi di gran lunga più colpiti da operazioni di questo tipo, mentre in Europa è l’Olanda a far registrare picchi di provenienza di attacchi DDoS. Cina e Russia detengono anche il primato degli attacchi “casalinghi”, ovvero pianificati da hacker residenti sul loro territorio.

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