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21:19 giovedì 25 giugno 2026
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Chi è l’artista vincitrice del Turner Prize del 2018

05 Dicembre 2018

Oggi, sull’Independent, Hannah Duguid ha dedicato un bell’articolo al Turner Prize, il più prestigioso premio del Regno Unito organizzato dalla Tate Gallery, quest’anno alla sua 34esima edizione. «Oggi ciò che minaccia l’arte contemporanea non è più il disinteresse», scrive Duguid, riflettendo su come quest’edizione del premio sia molto meno “scandalosa” ma allo stesso tempo molto più interessante delle precedenti, «ma il commercio. Il rischio per noi spettatori è di essere condannati a vedere ciò che chi può comprare vorrebbe comprare, cosa che non ha nulla a che fare con la buona arte. Il lusso della sperimentazione artistica deve essere preservato e ricompensato – anche se è oscuro e di nicchia – a prescindere da ciò che vorrebbero i collezionisti o il gusto popolare. Per questo motivo celebro i candidati al Turner Prize di quest’anno, con le loro opere difficili e riflessive che richiedono attenzione e possono confondere gli spettatori».

L’artista Charlotte Prodger

La vincitrice di questa edizione, e quindi del primo premio di 25mila sterline, è Charlotte Prodger, nata a Bournemouth nel 1974. L’artista, che oggi vive e lavora a Glasgow, ha vinto presentando Bridgit (2016) un video diario filmato con l’iPhone che documenta la sua vita di donna gay nella Scozia rurale. Realizzato nel corso di un anno, il film dura 32 minuti, ed è, nelle parole di Duguid, «personale e politico, impegnato e sperimentale, profondamente personale, letterario» e tocca i temi più vari, dal separatismo lesbico degli anni Settanta a Jimi Hendrix, dalla catena inglese di articoli sportivi JD Sports ai monumenti antichi. Gli altri finalisti del Turner erano Naeem Mohaiemen, Luke Willis Thompson e il collettivo Forensic Architecture. Prodger è nata a Bournemouth nel 1974 e oggi vive e lavora a Glasgow.

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