L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
The Fashion Show è cultura, è teatro, è approfondimento e visione d’impresa a tutto tondo. Al live, che nella prima stagione ha portato sul palco nomi del calibro di Alessandro Michele e Pieter Mulier, si aggiungono due nuovi format: inHouse e Industry. Sul palco (o in studio) con Andrea Batilla e Giuliana Matarrese – due voci ineguagliabili del fashion system – un personaggio di rilievo che ha dato un’accelerazione positiva o ha cambiato le dinamiche del mondo della moda.
Da settembre 2025 la formula si arricchisce di altri appuntamenti che portano la capacità narrativa de due autori anche fuori dal palco del teatro. The Fashion Show è quindi social, Spotify, YouTube, sempre powered by Rivista Studio.
➔ LIVE
In teatro e alla scoperta di nuovi palchi itineranti con i protagonisti del mondo moda, che hanno segnato o stanno ridefinendo il panorama culturale.
➔ inHOUSE
Conversazioni intime, riprese in studio, con figure del backstage della moda – e non solo – per esplorare il sistema da dentro. Alternate a puntate “breaking news”, con i due autori Batilla e Matarrese, ispirate al format di un vero tv show.
➔ INDUSTRY
Puntate speciali realizzate e girate in luoghi chiave che raccontano la cultura d’impresa. Un accesso diretto dove creatività e industria si incontrano.
L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
Prezzi ragionevoli, immaginari estetici precisi e il desiderio di vestire la quotidianità delle donne: Polène, Soeur e Loulou de Saison hanno saputo attrarre le transfughe del lusso, divenendo un'alternativa al fast fashion.
