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04:46 giovedì 2 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

È stato esteso l’arresto del fondatore di Telegram, Pavel Durov

26 Agosto 2024

Telegram non è mai stato il vero rivale di Whatsapp in termini di messaggistica istantanea, ma negli anni si è ritagliata un ruolo molto più preciso, ed è per quello, soprattutto, che oggi ha più di 900 milioni di utenti nel mondo. Su Telegram, oltre alle chat normali, si possono creare canali broadcast in cui parlare (e in cui gli utenti non possono rispondere) con decine, centinaia o migliaia di iscritti, e che vengono usati in moltissimi modi: dai media per avere una comunicazione più diretta con lettori e lettrici, dalle istituzioni per comunicare con il pubblico, ma anche da anonimi utenti per diffondere materiale violento o pedopornografico, fake news oppure organizzare traffici al di fuori della legge.

Telegram, infatti, non collabora con le diverse polizie nelle indagini sulle illegalità che si commettono nelle chat, e non ha un sistema di moderazione. Inoltre, è crittografato end-to-end, e ciò assicura una segretezza pressoché totale. Infine, non serve una mail né un numero di cellulare per iscriversi e creare una chat: questo rende quasi impossibile risalire ai dati di chi commette reati.

Stanno tutti i qui i motivi per cui il suo fondatore Pavel Durov è stato arrestato a Parigi nella sera di sabato 24 agosto, a bordo del suo aereo all’aeroporto di Le Bourget. Domenica 25 le autorità hanno deciso di estendere la sua detenzione, che sarà adesso di 96 ore – e quindi fino a giovedì 29. Il mandato di arresto della polizia francese, scrive il Guardian, è parte di un’inchiesta che contiene accuse di frode, traffico di droga, criminalità organizzata, favoreggiamento del terrorismo e cyberbullismo. Durov è accusato di non essere intervenuto per evitare l’utilizzo criminale della piattaforma da lui fondata. «È ora di finirla con l’impunità di Telegram», ha detto uno degli inquirenti.

Durov è nato a San Pietroburgo ma ha lasciato la Russia nel 2014: si era, anche in quel caso, rifiutato di collaborare con il Cremlino e di adempiere alla richiesta di silenziare gruppi di opposizione nel social network VK, che aveva fondato quando aveva 22 anni. Nonostante questo, le autorità russe hanno accusato la Francia di non collaborare, riguardo a questo recente arresto, e l’ambasciata a Parigi ha chiesto di poter avere accesso a Durov.

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