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12:19 giovedì 23 luglio 2026
Uno scultore italiano ha speso 100 mila dollari per scolpire una statua di Charlie Kirk che però nessuno gli ha chiesto e nessuno vuole Sergio Furnari ha lanciato un crowdfunding per coprire i costi dell'opera (che vuole esporre a Times Square). Finora ha raccolto 8 mila dollari. Su 150 mila richiesti.
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».

I sacchettini di tabacco da mettersi sulle gengive stanno diventando una moda?

14 Febbraio 2024

Le mode non riguardano soltanto vestiti e modi di dire e modi di sentirsi (tutti i diversi trend con parole inglesi che abbiamo trovato su TikTok e Instagram nell’ultimo anno: Goblin Mode, ), nell’era dei social. Ma anche le dipendenze. E quindi abbiamo visto diventare una moda le sigarette elettroniche chiamate “vapes”, e poi quelle usa e getta che adesso verranno messe fuorilegge in un po’ di Paesi e che rappresentano anche un problema ecologico non indifferente, e adesso è la volta dei sacchettini di tabacco.

Per chi non li avesse mai visti nella vita reale, sono delle piccole buste, grandi più o meno come una gomma da masticare, che vanno infilate tra la guancia e la gengiva, e se ne stanno lì a rilasciare nicotina. Il principale marchio che li produce si chiama Zyn, e su TikTok – e dove, sennò? – sono diventati l’ennesimo trend: per fare un esempio, un video del comico Bert Kreischer in cui provava per la prima volta delle Zyn ha ampiamente superato gli undici milioni di visualizzazioni. Zyn è un’azienda nata in Svezia, dove l’uso di questi sacchettini è molto più diffuso che nel resto del mondo, e oggi copre più del 60 per cento del mercato dei “lip cushies”, come si chiamano in slang. Nel 2017 è stata acquistata da Philip Morris International. La crescita di Zyn sul mercato americano è testimoniata da un grafico eloquente della stessa Philip Morris: le esportazioni dei sacchettini sono cresciute regolarmente negli ultimi 7 anni. I milioni di scatolette che arrivavano negli Usa erano 13 nell’ultimo quarto del 2018, 114 a fine 2020, 238 nel Q4 del 2022 per arrivare a toccare un picco di 334 milioni di confezioni nel Q3 del 2023.

Zyn è un nome che si presta bene anche a tutta una serie di giochi di parole: i diffusori di entusiasmo per i sacchettini di tabacco si auto-identificano come Zynfluencers, e scherzosamente parlano del “Cartello di Zyn-aloa”. Tutta questa popolarità, scrive il Guardian, sta però causando delle preoccupazioni alla politica americana: Chuck Schumer, il senatore leader della maggioranza nel Senato americano, ha chiesto che il Governo federale ponga dei limiti alle Zyn, che ha definito «un pacchetto ripieno di problemi». E naturalmente, ecco le reazioni opposte, americanissimamente liberiste, e anche queste a colpi di calembour: la Repubblicana Marjorie Taylor Greene ha chiamato quindi alla “Zynsurrection” contro i tentativi dello Stato di mettere le mani sulle Zyn.

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