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20:34 domenica 5 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

I sacchettini di tabacco da mettersi sulle gengive stanno diventando una moda?

14 Febbraio 2024

Le mode non riguardano soltanto vestiti e modi di dire e modi di sentirsi (tutti i diversi trend con parole inglesi che abbiamo trovato su TikTok e Instagram nell’ultimo anno: Goblin Mode, ), nell’era dei social. Ma anche le dipendenze. E quindi abbiamo visto diventare una moda le sigarette elettroniche chiamate “vapes”, e poi quelle usa e getta che adesso verranno messe fuorilegge in un po’ di Paesi e che rappresentano anche un problema ecologico non indifferente, e adesso è la volta dei sacchettini di tabacco.

Per chi non li avesse mai visti nella vita reale, sono delle piccole buste, grandi più o meno come una gomma da masticare, che vanno infilate tra la guancia e la gengiva, e se ne stanno lì a rilasciare nicotina. Il principale marchio che li produce si chiama Zyn, e su TikTok – e dove, sennò? – sono diventati l’ennesimo trend: per fare un esempio, un video del comico Bert Kreischer in cui provava per la prima volta delle Zyn ha ampiamente superato gli undici milioni di visualizzazioni. Zyn è un’azienda nata in Svezia, dove l’uso di questi sacchettini è molto più diffuso che nel resto del mondo, e oggi copre più del 60 per cento del mercato dei “lip cushies”, come si chiamano in slang. Nel 2017 è stata acquistata da Philip Morris International. La crescita di Zyn sul mercato americano è testimoniata da un grafico eloquente della stessa Philip Morris: le esportazioni dei sacchettini sono cresciute regolarmente negli ultimi 7 anni. I milioni di scatolette che arrivavano negli Usa erano 13 nell’ultimo quarto del 2018, 114 a fine 2020, 238 nel Q4 del 2022 per arrivare a toccare un picco di 334 milioni di confezioni nel Q3 del 2023.

Zyn è un nome che si presta bene anche a tutta una serie di giochi di parole: i diffusori di entusiasmo per i sacchettini di tabacco si auto-identificano come Zynfluencers, e scherzosamente parlano del “Cartello di Zyn-aloa”. Tutta questa popolarità, scrive il Guardian, sta però causando delle preoccupazioni alla politica americana: Chuck Schumer, il senatore leader della maggioranza nel Senato americano, ha chiesto che il Governo federale ponga dei limiti alle Zyn, che ha definito «un pacchetto ripieno di problemi». E naturalmente, ecco le reazioni opposte, americanissimamente liberiste, e anche queste a colpi di calembour: la Repubblicana Marjorie Taylor Greene ha chiamato quindi alla “Zynsurrection” contro i tentativi dello Stato di mettere le mani sulle Zyn.

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