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03:33 lunedì 16 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Molte persone stanno commentando il teaser di Stranger Things 5 dicendo che è passato così tanto tempo che ormai non si ricordano più niente

A regnare nelle reazioni al promo del gran finale della serie Netflix sembra essere la confusione: cosa è successo prima del lungo stop?

17 Luglio 2025

«Non mi ricordo più nulla» e le sue varianti ironiche o frustrate sembrano essere il commento più ricorrente all’atteso primo teaser della stagione finale di Stranger Things. I fan della serie dei fratelli Duffer hanno atteso pazientemente per tre anni l’arrivo della quinta stagione, che chiuderà la storia di uno dei più grandi successi della prima era seriale di Netflix. Era che, Stranger Things esclusa, si è già conclusa da tempo. Il successo ottenuto dalla prima stagione della serie nel 2016 e la disponibilità di Netflix di finanziare la visione sempre più ambiziosa dei Duffer hanno trasformato Stranger Things in un successo crescente e duraturo, ma lo scotto da pagare è stato il lungo tempo d’attesa tra una stagione e l’altra. Si è arrivati a ben tre anni di pausa tra la terza e la quarta stagione, così come tra la quarta e la quinta. «Nel frattempo in questi anni mi sono già lasciato 2 volte», scrive un utente su YouTube. «Mentre aspettavo questa stagione ho messo su famiglia, svuotato il conto corrente, fatto debiti su debiti ma la televisione con abbonamento Netflix per vederlo ci sarà sempre», segnala un altro. 

I Duffer si sono presi il tempo necessario per scrivere con tutta calma gli episodi, tempo a cui poi si è sommato quello di una produzione faraonica, vicinissima per dimensioni e costi ai set cinematografici. Gli stessi episodi si sono poi allungati nella durata, arrivando in alcuni casi a diventare, nei fatti, veri e propri film. La lentezza di questa produzione ha comportato numerosi effetti collaterali. Il primo è che il cast dei giovanissimi protagonisti è ovviamente cresciuto. Il secondo è che vedere questo teaser per molti è stato come fallire un test mnemonico. Dopo aver passato l’estate del 2022 ossessionati da Joseph Quinn nei panni di Eddie Munson, in molti si sono chiesti di chi fosse la tomba vandalizzata nel trailer. La breve clip che mostra Max in coma (confermandoci, quantomeno, che sia ancora viva) non ha aperto il proverbiale “cassetto della memoria” in cui pare sia rimasto ben chiuso il ricordo della riscoperta di Kate Bush e della sua “Running Up That Hill”, utilizzata in una delle scene iconiche (ma già dimenticate) della quarta stagione. 

La vera scommessa dunque per Netflix non sarà riunirci davanti alla battaglia finale contro Vecna che preannuncia questo primo filmato promozionale, in cui vediamo tutti i sopravvissuti alle scorse stagioni tornare – cresciuti e talvolta un po’ invecchiati – per il gran finale. La sfida sarà fare in modo che gli spettatori si ricordino qualcosa in merito. Il tempo per una binge riparativa c’è: le nuove puntate arriveranno in autunno, in tre tranche. I primi quattro episodi della quinta stagione di Stranger Things saranno disponibili dal 27 novembre 2025 , i successivi tre arriveranno il 26 dicembre 2025 e l’episodio finale ci farà compagnia a Capodanno: verrà caricato in piattaforma il primo gennaio 2026 alle 2 di notte, ora italiana.

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