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03:13 mercoledì 21 ottobre 2026
Jay-Z, la persona che sceglie chi si esibisce al Super Bowl, potrebbe scegliere Jay-Z per il Super Bowl 2027 Dal 2019 la sua Roc Nation decide chi si esibisce nell'intervallo della finale del football americano. Dopo settimane di tentennamenti, secondo diverse fonti, la decisione è stata presa: il palco toccherà proprio a lui.
Isabel Allende ha vinto un premio letterario da un milione di euro sotto pseudonimo Si è iscritta al Premio Planeta come Luz Ventura, con il seguito della Casa degli spiriti, e ha vinto. Secondo qualcuno, però, i giurati sapevano benissimo chi fosse.
I Gilet gialli hanno creato una mappa di tutte le loro proteste in Francia Sul sito francese Mobilisation Gilets Jaunes e su quello italiano Mappa delle mobilitazioni ci sono tutte le azioni in programma nelle prossime settimane, giorno per giorno e divise per tipo tra cortei, presidi, scioperi, blocchi e assemblee.
You Can See Everything, il documentario di Nathan Fielder su Elizabeth Holmes, ha il più alto voto di sempre su Letterboxd Nel primo weekend di programmazione il film sulla fondatrice di Theranos condannata per frode nel 2022 ha incassato circa 15 milioni di dollari e potrebbe entrare nella storia degli Oscar.
Gli studenti francesi stanno facendo diventare virale quel video di Jean-Luc Godard che al Festival di Cannes del 1968 dà degli idioti ai giornalisti che volevano parlare di cinema mentre lui voleva parlare solo delle proteste di studenti e lavoratori Probabilmente è apparso anche nel vostro feed: è quello in cui Godard dice ai giornalisti «Noi vogliamo esprimere la solidarietà agli studenti e ai lavoratori, e voi venite a parlarmi di carrelli e primi piani!».
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.

La società di Steven Spielberg ha stretto un accordo con Netflix per produrre nuovi film ogni anno

22 Giugno 2021

Si tratta di una mossa sorprendente: Steven Spielberg, considerato a Hollywood una sorta di “avversario dello streaming” (sul modello Nolan e Scorsese), ha siglato un accordo con Netflix per la produzione di nuovi lungometraggi ogni anno tramite la sua società Amblin Partners. Una parterniship con il regista premio Oscar che, stando a quanto riporta Variety, sarebbe stata lungamente cercata proprio dal responsabile dei contenuti di Netflix, Ted Sarandos. Il patto dà alla piattaforma l’accesso a uno dei registi più noti nel mondo del cinema in un momento in cui la concorrenza nello spazio dello streaming sta diventando maggiormente agguerrita (considerando il lancio di Disney Plus, HBO Max e altri). L’accordo comunque non prevede necessariamente film diretti da Spielberg, ma appunto, semplicemente prodotti.

«In Amblin lo storytelling sarà sempre al centro dei nostri progetti. C’è l’incredibile opportunità di raccontare nuove storie e raggiungere il pubblico in nuovi modi. Questa incredibile strada per i nostri film sarà estremamente appagante e non vediamo l’ora di iniziare», ha commentato il regista. Ricordiamo inoltre che Amblin e Netflix hanno già collaborato per The Trial of Chicago 7, diretto da Aaron Sorkin, che ha ottenuto 6 nomination agli Oscar. Eppure, nel 2019, il regista aveva esortato l’Academy a vietare l’idoneità agli Oscar per le uscite in streaming. Da allora ha comunque chiarito il suo pensiero in merito, spiegando in un’intervista al New York Times che la sua non era assolutamente una battaglia a Netflix, né che fosse contrario al suo inserimento nella corsa agli Oscar: le sue parole, aveva detto, erano state travisate. «Voglio che le persone trovino il loro amato intrattenimento in qualsiasi forma o modo che ritengano adatto a loro. Grande schermo, piccolo schermo: ciò che conta davvero per me è una grande storia, e tutti dovrebbero avere la possibilità di conoscerla».

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.