Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Siria, Iraq e Nord Corea: i paesi più googlati di sempre

La Siria è uno dei paesi più googlati di sempre — almeno, in America, dove, da quando Google ha cominciato ad archiviare i “Google trends”, e cioè dal 2004, la Siria è la terza nazione straniera più ricercata.
Nella settimana appena trascorsa negli Stati Uniti la parola chiave “Siria” è apparsa sul popolare motore di ricerca più volte di quanto non sia mai accaduto con “Iran”, “Libia” e persino “Afghanistan”, paese in cui, pure, l’America è coinvolta con una presenza militare da oltre dieci anni.
Gli unici paesi stranieri ad aver fatto segnare frequenze più alte nei Google Trends americani sono stati due: l’Iraq nel maggio 2004, ai tempi della presunta scoperta delle armi di distruzione di massa del regime di Saddam Hussein, la Corea del Nord quest’anno – durante il periodo di massima retorica belligerante di Kim Jong-un.
Di seguito la grafica di Google Trends che paragona la frequenza delle keyword di Iraq e Siria negli ultimi nove anni.

Come si può notare, prima delle ultime settimane la Siria non ha incontrato particolari attenzioni da parte degli americani, mentre l’interesse per l’Iraq è andato scemando gradualmente, con l’allontanarsi del dibattito sulla guerra irachena dall’opinione pubblica.
Con l’Afghanistan, poi, il paragone è ancora più inglorioso. Eppure, l’intervento in Afghanistan non è ancora concluso, mentre quello in Siria è perlomeno dubbio.
Anche i paragoni con Egitto (dove la situazione politico-sociale è in bilico da diversi mesi e – almeno per ora – non si intravedono soluzioni praticabili) e la Libia (in cui gli Stati Uniti sono intervenuti nel 2011).
Per trovare un avversario degno alla Siria, su Google Trends bisogna affidarsi a Miley Cyrus. La giovane attrice – complice la sua recente esibizione agli MTV Video Music Awards – ha prima battuto il numero di ricerche correlate alla guerra civile di Damasco, per poi tallonarlo da vicino.

(via)
Nella foto: il presidente siriano, Bashar al-Asad.
Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.