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11:22 lunedì 5 ottobre 2026
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'orma ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre. Elezioni alle quali si candiderà per la sesta volta.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.
Ci sono così tante stroncature di Digger che i produttori le stanno usando nella campagna promozionale del film (e per dire che i critici non ci hanno capito niente) Una trovata che non si è rivelata granché efficace: il film ha incassato solo 8 milioni di dollari negli Usa ed è già considerato il peggior flop della carriera di Tom Cruise.
Per la prima volta nella storia, il caffè è stato coltivato e raccolto interamente in Italia. E sì, c’entra il riscaldamento globale Dopo un secolo di tentativi falliti, c'è riuscita una famiglia di torrefattori di Palermo. È un'ulteriore prova della tropicalizzazione dell'agricoltura italiana.
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.

Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa

L'orma ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre. Elezioni alle quali si candiderà per la sesta volta.

05 Ottobre 2026

Il primo dei due decreti si chiamava «Maricarmen». Bloccava gli sfratti fino al 2030, e venerdì il Congresso lo ha respinto con 178 voti contro 172, insieme al secondo, che doveva anche lui rafforzare le tutele degli inquilini. Contro tutti e due ha votato Junts per Catalunya, il partito di centrodestra separatista catalano con cui il governo aveva trovato un parziale (e instabile, evidentemente) accordo, insieme al Partito popolare (centrodestra) e a Vox (estrema destra). Sul secondo si sono aggiunti il partito basco di centrodestra e Coalición Canaria (centro), che il primo lo avevano appoggiato. Stamattina (5 ottobre), dopo un fine settimana di consultazioni con i ministri, i dirigenti socialisti e gli alleati, Pedro Sánchez ha parlato dalla Moncloa. Ha ammesso che il suo governo ha commesso degli errori e non è riuscito a fare tutto quello che si era proposto, e ha annunciato elezioni anticipate per il 29 novembre, sciogliendo il Parlamento nove mesi prima della fine di una legislatura che aveva sempre detto di voler portare a termine. Al voto ci sarà anche lui: il PSOE lo ripresenterà come candidato, ed è la sesta volta che succede. Nella Spagna democratica è la prima volta che un Presidente del governo anticipa il voto dopo una sconfitta in Parlamento sulla questione della crisi abitativa.

Il nome era quello di Maricarmen Abascal. Il 23 settembre, a 87 anni e con una disabilità, è stata portata fuori su una barella dalla casa di Madrid in cui viveva da più di 70 anni, e le immagini passate in televisione hanno raccolto in un solo caso la rabbia per gli affitti che salgono, gli sfratti e la mancanza ormai cronica di case a prezzi accessibili, in affitto o da comprare. Da allora le manifestazioni si sono allargate a più di cinquanta città, tra cui Barcellona, Valencia, Siviglia e Malaga, con decine di migliaia di persone in piazza, e nel centro di Madrid gli accampamenti di protesta hanno ricordato quelli del 15M, il movimento contro l’austerità nato nel 2011. Dopo il voto contrario di venerdì, le proteste si sono intensificate.

La crisi dovuta allo sfratto di Abascal però è arrivata dopo mesi di grave sofferenza per il governo Sanchez. Come scrive Euronews, a fine luglio, migliaia di migranti hanno attraversato il confine tra il Marocco e Ceuta, e qualche settimana dopo il governo ha dichiarato, per la prima volta nella storia democratica del Paese, lo stato di crisi per la sicurezza nazionale. Partito Popolare e Vox hanno accusato il governo di aver reagito tardi (ancora in questi giorni in questi giorni la polizia è impegnata nello sgombero dell’accampamento di più di 3 mila migranti sulla spiaggia del Trampolín, a Ceuta) e hanno contestato la politica adottata nei confronti del Marocco. Nel frattempo una serie di inchieste giudiziarie e casi di corruzione ha toccato l’ambiente politico del presidente, e la maggioranza si è fatta così fragile che il governo ha dovuto negoziare quasi ogni provvedimento voto per voto, perdendone parecchi. Nei giorni dell’accampamento di Puerta del Sol, lo slogan dei manifestanti era «o cade l’economia dei rentier, o cade il governo», per il momento il governo è quello più in bilico.

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