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14:54 sabato 15 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Hanno ricreato Salvador Dalí con l’intelligenza artificiale

29 Gennaio 2019

Ne ha parlato Roisin McVeigh su Dazed: il Museo Dalí in Florida ha creato una versione virtuale di Salvador Dalí. Il risultato, secondo lei, è “surreale e raccapricciante”. Secondo noi l’enfasi con la quale Dalì esclama i suoi concetti lo rende più che altro molto buffo (proprio come il vero Dalì). In ogni caso, per farvi un’idea, vi consigliamo di guardare il video pubblicato dal museo. Il progetto fa parte di una mostra che inaugurerà questa primavera e intende proporre una modalità inedita, interattiva, per conoscere il grande artista. Dalì Lives, Art Meets Artificial Intelligence non è soltanto un tentativo di attirare nel museo un pubblico decisamente più ampio: l’intenzione dei curatori è anche quella di proporre un’interpretazione contemporanea e un po’ scanzonata delle famose dichiarazioni dell’artista riguardo la sua presunta immortalità: «Si muero, no muero por todo» («Se mai morirò, non morirò mai completamente»).

Il progetto è stato presentato il 23 gennaio, in occasione del 30° anniversario della morte del pittore. Utilizzando il machine learning e i materiali d’archivio, il maestro del Surrealismo torna in vita sullo schermo, pronunciando frasi e pensieri realmente elaborati durante la sua esistenza e riformulati a partire da suoi scritti e interviste. Non è certo la prima volta che l’AI viene utilizzata per “resuscitare” personaggi famosi: Roisin McVeigh di Dazed cita gli esempi di Amy Winehouse e Tupac. Nessuno, però, si era finora preoccupato di ricreare con tanta precisione la versione vivente di un artista e dedicare all’impresa un’intera mostra.

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Il primo e unico museo al mondo che espone le idee

A Milano nasce il primo Museo della Filosofia: tra installazioni sulla menzogna, dibattiti sull’AI e un progetto nelle carceri, l’Università Statale prova a portare il pensiero critico fuori dalle aule e fa i conti con le difficoltà di renderlo accessibile.

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