Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Robyn è tornata e la moda l’ha subito voluta come testimonial
La cantante svedese è protagonista della campagna di Acne Studios, e a scattarla c'è una fotografa tra le più amate dalle star di Hollywood, Nadia Lee Cohen.
Quando un mese fa è apparsa al The Late Show di Steve Colbert, per presentare il suo nuovo album, Sexistensial (in uscita il 7 marzo), lo ha fatto vestita della prima – e unica – collezione di Versace realizzata da Dario Vitale: pantaloni in pelle rossi, gilet in pelle ricamato e t-shirt a maniche corte. Un look perfettamente in linea con la personalità eclettica della cantante, che ritorna sulle scene dopo il suo ultimo album, Honey, del 2018. Una performance che sembra essere stata solo un assaggio, non soltanto della sua ultima tappa musicale, quanto della sua capacità di attrarre la moda: e in effetti la conferma è arrivata pochi giorni fa, quando Acne Studios, brand svedese che ha da poco sfilato nel contesto della fashion week parigina, l’ha annunciata come sua testimonial della campagna primavera/estate 2026.
Le immagini sono scattate da Nadia Lee Cohen e hanno visto la collaborazione di Mel Ottenberg, direttore di Interview: il tandem creativo è lo stesso che in passato ha prodotto immagini di copertina divenute celebri, come quella di Lana Del Rey in abito da sposa nel 2023, o quella più recente, di Zendaya e Robert Pattinson (sulla cover dell’ultimo Interview) fotografati e truccati come Bette Davis e Joan Crawford in Che fine ha fatto Baby Jane?

«Robyn è stata una collaboratrice naturale; ci conosciamo da molti anni e nella collezione c’era qualcosa di molto suo», ha affermato Jonny Johansson, direttore creativo di Acne Studios, che ha chiesto alla musicista svedese di creare la colonna sonora della sfilata SS26, tenutasi al Collège des Bernardins di Parigi lo scorso ottobre. «Non avevamo nemmeno visto i rispettivi ultimi lavori, ma in qualche modo stavamo esplorando la stessa cosa – mettere in discussione e celebrare l’idea classica di identità femminile, spingendola oltre e abbracciandola allo stesso tempo».
Nelle foto la cantante indossa una camicia da lavoro in popeline di cotone e denim, sfoggiando un ciuffo cotonato che sottende a un discorso in bilico tra maschile e femminile, che la cantante ha spesso esplorato anche nella sua carriera. «Ho sempre sentito che quando portavo capelli lunghi e abiti era come essere in drag – cosa che può essere sia empowering sia divertente», ha commentato Robyn. «E questo è sembrato un altro tipo di drag. È stato estremamente soddisfacente giocarci. Un modo per proiettare vulnerabilità e durezza allo stesso tempo. Che è un po’ tutta la mia cifra».
Negli anni il Festival è diventato anche una passerella, in cui i vestiti sono uno strumento indispensabile per lanciare messaggi artistici, politici e personali. Ne abbiamo parlato con Susanna Ausoni, veterana dello styling e di Sanremo.
Mark Zuckerberg in prima fila da Prada, Jeff Bezos al fianco di Anna Wintour da Dior: l'epopea vestimentaria degli ex nerd, dalle felpe alla couture, dovrebbe preoccupare tutti gli amanti della moda.
Dai risultati economici dei giganti francesi, alle sfilate della couture e dell'abbigliamento maschile: nella Studio House va in scena l'analisi del mercato della moda