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11:51 mercoledì 15 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

Grazie alla Finlandia sapremo se il reddito di cittadinanza funziona

04 Gennaio 2017

È da un po’ che si sente parlare, in vari Paesi, di reddito di cittadinanza, insomma dell’idea di fornire ai cittadini una sorta di piccolo stipendio: una misura che secondo i suoi sostenitori aiuterebbe l’economia, incentivando i consumi, e garantendo un paracadute sociale ai più deboli, ma che secondo i suoi detrattori sarebbe troppo onerosa per le casse dello Stato e avrebbe l’effetto di rendere la gente più pigra. Il governo di Helsinki sta facendo un esperimento che potrebbe fornire qualche risposta pratica: darà un piccolo stipendio extra a un po’ di persone per qualche anno, per vedere come va. Per i prossimi due anni, infatti, duemila finlandesi di età compresa tra i 25 e i 58 anni riceveranno 560 euro ogni mese, a carico dello Stato. L’esperimento, gestito dal Kela, cioè l’equivalente locale dell’Inps, ha l’obiettivo di stabilire se l’erogazione di un mini-stipendio può esser «un modello per la previdenza sociale finlandese».

Finlandia industria

Come ha recentemente notato Quartz, i risultati dell’esperimento potrebbero essere interessanti anche al di fuori dalla Finlandia perché così «potremmo finalmente avere un’idea di come un reddito di cittadinanza funzionerebbe nella pratica» e, insomma, capire se renderebbe le persone più pigre o no. Da notare però che il governo di Helsinki non sta pensando affatto di dare un reddito a tutti i suoi cittadini, ma piuttosto sta esaminando come gestire meglio i sussidi di occupazione, dove una delle ipotesi è rendere il sussidio permanente o semi-permanente. Oggi infatti i disoccupati finlandesi ricevono sussidi, ma devono subito rinunciarvi quando trovano un lavoro, anche se a brevissimo termine e mal pagato. Secondo alcuni questo modello potrebbe disincentivare la ricerca di lavoro: in altre parole, alcuni finlandesi preferirebbero non lavorare perché questo comporta perdere il sussidio. Dunque l’esperimento della previdenza sociale punta a capire che cosa succederebbe se il sussidio di disoccupazione divenisse permanente: forse questo incentiverebbe i disoccupati finlandesi a cercare più attivamente il lavoro, dato che il sussidio arriverebbe comunque, e l’economia ne beneficerebbe.

Una fabbrica di Marimekko, nota industria tessile finlandese, in un servizio del 2013 (JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)
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