Cosa abbiamo letto a marzo in redazione.
La serie su Avetrana adesso può uscire ma togliendo Avetrana dal titolo
La settimana scorsa Avetrana – Qui non è Hollywood, la contestata serie sull’omicidio di Sarah Scazzi che sarebbe dovuta uscire venerdì 25 ottobre su Disney+, era stata rinviata a data da destinarsi «per ottemperare al provvedimento emesso in assenza di contraddittorio tra le parti dal Tribunale di Taranto». Un giudice della sezione civile del tribunale di Taranto ha infatti accolto il ricorso d’urgenza presentato dal sindaco di Avetrana Antonio Iazzi, il quale si è detto molto preoccupato dalla descrizione che la serie avrebbe fatto della comunità locale, che a suo parere sarebbe stata rappresentata «quale comunità ignorante, retrograda, omertosa, eventualmente dedita alla commissione di crimini efferati di tale portata, contrariamente alla realtà».
Produttori e autori della serie si sono comprensibilmente difesi, sottolineando come non spetti alle serie tv il compito di cambiare il mondo, ma di interrogare il presente e raccontarlo. La prossima udienza è fissata per il 5 novembre, ma la decisione, a quanto pare, è già stata presa e già comunicata. «Basta togliere il nome del paese e il problema è risolto», deve aver detto qualcuno. «Geniale!», deve aver risposto qualcun altro. E così la serie, rinominata Qui non è Hollywood, uscirà domani, 30 ottobre, su Disney+, con soli 5 giorni di ritardo.
In cima al botteghino italiano e mondiale, il film di Phil Lord e Christopher Miller fa due cose in maniera eccellente: conferma il talento comico di Ryan Gosling e ci ricorda che si può ridere anche alla fine del mondo.
Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.