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10:49 martedì 17 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Tarantino ha detto di aver cancellato The Movie Critic quando si è accorto che il critico cinematografico è il mestiere più noioso del mondo

«Nessuno vuole vedere un film su un critico cinematografico», ha spiegato, ospite del podcast The Church of Tarantino.

19 Agosto 2025

Da sempre Quentin Tarantino sostiene che dirigerà solo dieci film: un decalogo a cui manca ancora un ultimo titolo, uno su cui è al lavoro da anni, con continue indiscrezioni a contorno. Negli ultimi mesi abbiamo scoperto che il suo progetto d’addio al cinema s’intitolava The Movie Critic, che la sceneggiatura era nata come quella di una serie tv ma poi si è trasformata in lungometraggio. Dalla conferma che il film si sarebbe fatto a quella che non si sarebbe fatto più il passo è stato abbastanza breve. Qualcosa ha fatto cambiare idea a Tarantino, improvvisamente e irrevocabilmente. Adesso sappiamo finalmente cosa: la noia.

Durante un’ospitata nel podcast The Church of Tarantino, il regista ha rivelato di aver cestinato la sceneggiatura perché ha capito che non c’era nessun motivo di fare un film sulla vita di un critico cinematografico, nemmeno su quella di un critico molto molto particolare come quello che aveva intenzione di raccontare lui. Una volta cominciata la pre-produzione del film, Tarantino ha capito che, seppur ben scritta e divertente, la sceneggiatura di The Movie Critic non era quella giusta perché «è il mestiere più noioso del mondo, nessuno vuole vedere un film su un cazzo di critico cinematografico».

I fan del regista dovranno dunque armarsi di pazienza, perché pare proprio che sia tutto da rifare, dall’inizio. E no, nel film non ci sarebbe stato Cliff Booth, il personaggio interpretato da Brad Pitt in C’era una volta a… Hollywood. Tarantino ha smentito le voci, specificando che il suo ritorno è limitato alla serie diretta da David Fincher, già in lavorazione e di prossima uscita. Cosa farà Tarantino, adesso, è difficile dirlo. Secondo alcune recenti indiscrezioni, sta lavorando a un’opera teatrale. Su cosa? Non si sa. Quanto ci metterà a finirla. Almeno due anni, pare. E quindi, di nuovo, armarsi di pazienza: c’è da aspettare parecchio prima di vedere questo decimo, ultimo film.

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