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09:55 giovedì 15 ottobre 2026
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e lo devi innaffiare Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Per sabotare anche le lezioni in DAD, gli studenti francesi stanno invitando a partecipare decine di sconosciuti che fanno un fracasso infernale finché la lezione non salta Li chiamano e-blocus: fanno girare i link delle videolezioni, in modo che diventino così caotiche che il docente non può che lasciar perdere.
Il protagonista della campagna elettorale in Brasile è diventato il “Bono della Paulista”, un ragazzo fisicatissimo che è andato a manifestare per Lula a petto nudo, con la tuta, la balaclava e la bandiera della Palestina Si chiama Israel Augusto Gomes dos Santos, ha 24 anni e vive a San Paolo. Fino a ieri aveva 380 follower su Instagram. Oggi ne ha 300 mila.
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.

Putin vieta le parolacce in Tv

08 Maggio 2014

Dal primo luglio l’uso di parolacce in libri, cd e film sarà vietato in Russia. A deciderlo è stato Vladimir Putin, che lunedì 5 maggio ha firmato una legge secondo cui tutte le manifestazioni artistiche contenenti il turpiloquio saranno soggette a multe. Mentre le opere già in circolazione verranno dotate di un’apposita etichetta che avvisi i cittadini sulla volgarità del linguaggio utilizzato.

Come spiegato da David Remnick in un articolo sul New Yorker, la nuova legge ruota attorno ai quattro pilastri del mat, una parola russa utilizzata per indicare un linguaggio particolarmente osceno. Per pilastri si intendono quattro parole che, dal primo luglio in poi, rappresenteranno la bestia nera di qualsiasi artista intenzionato a inserirle nelle sue opere: si tratta di khuy (cazzo), pizda (stronzo), ebat’ (fottere), and blyad (puttana). Violare le nuove regole linguistiche significherà andare incontro a una multa dai 56 ai 70 dollari, mentre i funzionari potranno essere multati dai 112 ai 140$ e le imprese da 1.117 a 1.396$. Le sanzioni saranno aumentate in caso di reiterazione del reato.

Anche se la legge non è retroattiva, è interessante analizzare che, se fosse stata applicata nel 1834, avrebbe potuto multare persino una poesia di Lermontov, intitolata Una vacanza a Peterhof. Mettendo un attimo da parte il poeta, è comunque vero che in passato il linguaggio mat era giudicato in modo molto negativo: a utilizzarlo erano soprattutto i prigionieri e gli uomini della classe operaia. Si diceva che “se una donna parla in mat, allora le ferite di Cristo si riaprono”. Ma con l’arrivo degli anni ’90 l’utilizzo del mat è diventato sempre più libero e comune. Finché Putin ha deciso di bollarlo come espressione di una malsana occidentalizzazione della cultura russa.

(via)

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