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00:43 mercoledì 15 aprile 2026
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.
Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.

Nyan Cat e il Financial Times

18 Ottobre 2011

“Meme” è una parola coniata dal biologo inglese Richard Dawkins per indicare «un’idea, un comportamento o uno stile che si diffonde di persona in persona all’interno di una cultura». Contenuta ne Il Gene Egoista, suo rivoluzionario saggio del 1976, era una concetto-chiave per analizzare la diffusione degli elementi culturali.
Recentemente è raro sentire parlare di meme in chiave dawkinsiana e col tempo il termine è finito per indicare quei contenuti web umoristici che diventano virali, si diffondono e vengono spesso modificati dagli utenti. I Lolcats (dei gattini che parlano male l’inglese in quanto gattini) sono stati l’apripista del genere. Una delle prime e più celebri frasi dette da questi felini è stata: «I Can Has Cheezeburger?», un periodo sgrammaticato su cui è stato fondato un impero online, un network di siti e blog dedicati alla risata online: al LOL e al WTF.

Del fenomeno degli internet meme ha parlato recentemente anche il Financial Times, che ha intervistato i responsabili di BuzzFeed e Know Your Meme (quest’ultimo fa parte di I Can Has Cheezburger), due dei blog che da anni tracciano, descrivono e ricostruiscono la storia di queste schegge di web.

Il successo di questi meme solleva alcune questioni. Per esempio, che c’è che non va in noi? Ma anche, che cosa ci dicono delle nostre relazioni con il prossimo? E cosa fa sì che certi meme diventino virali?

«Questa è una domanda da un milione di dollari», dice Don Caldwell, reporter per il sito Know Your Meme. «Non c’è una risposta semplice. Credo riempiano nicchie ecologiche. (…) Il successo dei meme è simile al successo riproduttivo di un organismo».

Dalla biologia al web, dal web alla biologia, quindi. Resta solo un enigma: cosa pensa Richard Dawkins di Nyan Cat?

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