Una trovata che non si è rivelata granché efficace: il film ha incassato solo 8 milioni di dollari negli Usa ed è già considerato il peggior flop della carriera di Tom Cruise.
In appena tre giorni Naza ha incassato quanto Avengers: Endgame, Resident Evil e Brad Pitt
Più di tre milioni di euro in un fine settimana, la stessa cifra che gli altri film hanno incassato in una o due settimane di programmazione.
Doveva essere un evento di tre giorni, ed è diventato il caso cinematografico della stagione. Naza, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, è uscito nelle sale italiane con I Wonder Pictures solo dal 28 al 30 settembre. In quelle tre giornate ha incassato 1.806.945 euro con 243.466 spettatori in 449 cinema, come riporta Cineguru. Nello stesso periodo, sommando gli incassi giornalieri di Cinetel riportati da Cineguru, i tre titoli più attesi del momento, cioè la riedizione Avengers: Endgame Extra, Resident Evil e Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio con Brad Pitt, si sono fermati insieme a circa 1,1 milioni di euro. In pratica un documentario ha incassato più di un supereroe Marvel, di un horror di franchise e di un divo hollywoodiano messi insieme. Già il primo giorno Naza aveva raccolto da solo il 39 per cento dell’incasso di tutte le sale italiane.
I numeri delle tre giornate hanno convinto la distribuzione a tenerlo in sala, e il film ha dominato anche il weekend dall’1 al 4 ottobre: secondo Box Office Biz, ha incassato 1.219.051 euro in 414 cinema, davanti proprio al film con Brad Pitt (738.353 euro). Secondo i dati di Cinetel, domenica 4 ottobre Naza era ancora primo con 417.198 euro e 50.782 presenze. In una settimana ha raggiunto un incasso totale di 3.033.586 euro con 396.111 spettatori, una cifra ormai vicina a quella di Avengers: Endgame Extra (3.316.280 euro) e di Resident Evil (3.352.325 euro). Quei due film, però, sono in sala rispettivamente dal 24 e dal 17 settembre. Heart of the Beast, uscito anche lui il 24, è fermo a 2.134.154 euro. Per trovare un precedente bisogna tornare a Fahrenheit 9/11 di Michael Moore, che secondo Cineguru incassò 2.781.247 euro nella prima settimana e superò poi gli 8 milioni. A distanza di vent’anni, il documentario politico torna a essere un fenomeno di massa