Hype ↓
01:22 mercoledì 1 aprile 2026
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.

I film che non vediamo l’ora di vedere alla Mostra del cinema di Venezia

23 Luglio 2024

Oggi il presidente della Fondazione La Biennale Pietrangelo Buttafuoco di Venezia e il direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica Alberto Barbera hanno rivelato i film che vedremo sul Lido dal 28 agosto al 7 settembre. Delle certezze le avevamo già, per esempio si sapeva da tempo che Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton sarebbe stato il film d’apertura di questa edizione, così come sapevamo che Todd Phillips aveva scelto Venezia per presentare Joker: Folie A Deux, probabilmente con la speranza che il sequel riscuotesse lo stesso successo del predecessore, vincitore del Leone d’oro nel 2019. Sapevamo già, infine, che Valerio Mastandrea avrebbe presentato qui il suo secondo film, Nonostante, che aprirà la sezione Orizzonti. Sapevamo anche che questa sarebbe stata un’altra edizione particolarmente ricca del festival, aspettativa confermata dall’annuncio di Buttafuoco e Barbera.

Partiamo dai film in concorso. Le voci circolavano già da un po’ di tempo, ma adesso c’è la conferma: Guadagnino si conferma il regista più produttivo del mondo, ha appena iniziato le riprese di After the Hunt – uno della mezza dozzina di film ai quali sta lavorando contemporaneamente – ma è già prontissimo all’inizio del tour promozionale di Queer, suo nuovo film che presenterà in anteprima mondiale proprio a Venezia (all’inizio si pensava sarebbe successo a Cannes, ma poi Guadagnino ha evidentemente cambiato idea). Altre due conferme tanto attese quanto gradite: The Room Next Door, il primo lungometraggio in lingua inglese di Pedro Almodóvar (con protagonisti, tra gli altri, Tilda Swinton, Julianne Moore e John Turturro), e Maria, il biopic di Maria Callas diretto da Pablo Larrain e interpretato da Angelina Jolie. Altri film molto attesi tra quelli in concorso sono Campo di battaglia di Gianni Amelio, Diva Futura di Giulia Louise Steigerwalt (la storia dell’agenzia di Riccardo Schicchi e Ilona Staller) e Kill the Jockey di Luis Ortega, autore del sottovalutatissimo L’angelo del crimine.

Altrettanto stuzzicante è la sezione Fuori concorso. A parte Beetlejuice Beetlejuice, in questa parte della Mostra vedremo il nuovo film di Pupi Avati (L’orto americano), che sarà anche il film che chiuderà la mostra, quello di Francesca Comencini (Il tempo che ci vuole), di Takeshi Kitano (Broken Rage), di Harmony Korine (che continua a fare film nonostante a ogni pie’ sospinto ripeta che non il cinema non gli interessa più, e invece gli interessa ancora abbastanza da chiedere a Burial di comporgli la colonna sonora di questo Baby Invasion), di Claude Lelouch (Finalement) e di Jon Watts (Wolfs, con protagonisti George Clooney, fresco di boicottaggio della campagna elettorale di Biden, e Brad Pitt). Sempre fuori concorso, ma nella sezione dedicata ai documentari, segnaliamo il nuovo film di Petra Costa, Apocalypse In The Tropics.

Infine, le serie tv: cinque titoli, tutti attesissimi. Disclaimer di Alfonso Cuaron, The New Years di  Rodrigo Sorogoyen, Families Like Ours di Thomas Vinterberg e M – Il Figlio Del Secolo di Joe Wright, adattamento del primo libro della serie scritta da Antonio Scurati, con Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini. Il programma completo della mostra lo trovate qui.

Articoli Suggeriti
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid

L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.

I libri del mese

Cosa abbiamo letto a marzo in redazione.

Leggi anche ↓
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid

L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.

I libri del mese

Cosa abbiamo letto a marzo in redazione.

In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata

Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.

Project Hail Mary è l’esempio di ottimismo radicale di cui non sapevamo di avere un disperato bisogno

In cima al botteghino italiano e mondiale, il film di Phil Lord e Christopher Miller fa due cose in maniera eccellente: conferma il talento comico di Ryan Gosling e ci ricorda che si può ridere anche alla fine del mondo.

Con La torta del presidente, Hasan Hadi ci ricorda che il peggiore dei mondi possibili è quello in cui l’infanzia è privata dell’innocenza

Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.

La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto

Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.