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Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.
Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.

400 miliardari chiedono di non abbassare le tasse ai ricchi

13 Novembre 2017

In questi giorni, con il leak dei Paradise Papers, si sta parlando molto di gente ricca che non vuole pagare le tasse, o che per lo meno cerca di pagarne il meno possibile e che per questo si rivolge ai paradisi fiscali. Ma come la mettiamo, invece, coi ricchi che insistono per pagare le tasse? La notizia è che in settimana 400 miliardari statunitensi manderanno una lettera al Congresso in cui chiederanno di non abbassare le tasse ai ricchi. La lista dei firmatari include George Soros, il magnate ungherese naturalizzato americano dalle note simpatie liberal, la designer Eileen Fisher, i due fondatori del marchio di gelato Ben & Jerry, Ben Cohen e Jerry Greenfield, e uno degli eredi della dinastia Rockefeller, Steven C. Rockefeller. (Il nome di Soros, in realtà, figura anche nei Paradise Papers)

ricchi

Il Washington Post ha anticipato alcuni dei contenuti della lettera durante il weekend: la lettera sostiene che tagliare le tasse ai più benestanti è «un errore» in un momento in cui il debito pubblico è ai massimi storici. Il Post aggiunge che, oltre ai nomi noti, tra i firmatari ci sono anche dei perfetti signor nessuno che però rientrano nella definizione statistica del cinque per cento più ricco della popolazione americana, ovvero avere possedimenti per 1,5 milioni di dollari o guadagnare più di 250 mila dollari l’anno. L’idea di tagliare le tasse ai ricchi è centrale nella visione economica di Trump; per questo la Camera bassa del Congresso, dominata dai Repubblicani, intende passare una riforma fiscale, chiamata “Tax Cuts and Jobs Act”, che beneficerà soprattutto i ricchissimi, e in particolare che ha un reddito annuo superiore ai 400 mila dollari (qui c’è uno spiegone di Vox che fa il punto).

 Foto Getty
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