Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
Ad aprile uscirà un Meridiano Mondadori dedicato a Philip K. Dick
Saranno due volumi, raccoglieranno 11 romanzi e usciranno l'1 aprile.
Dopo averci regalato una nuova edizione delle sue opere impreziosita dalle bellissime copertine di Rodrigo Corral, Mondadori torna su Philip K. Dick con due volumi che entreranno nella collana Meridiani. Il merito del progetto (in libreria dall’1 aprile) è di Emanuele Trevi, che ha firmato anche l’introduzione generale di questa nuova edizione, e di Paolo Parisi Presicce. I due volumi contengono undici opere scelte di Dick, comprese versioni inedite di Eye in the Sky e della “Trilogia di Valis”, entrambi tradotti da Presicce (le altre traduzioni sono a cura di Marinella Magrì). Questo Meridiano comprende numerosi commenti ai romanzi selezionati ed è arricchito da una bibliografia che raccoglie una grandissima parte dei saggi accademici e degli articoli giornalistici dedicati all’opera di Dick negli ultimi cinquant’anni, sia in Italia che all’estero. Infine, un’ultima chicca: la cronologia è firmata da Emmanuel Carrère.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.