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21:21 giovedì 8 ottobre 2026
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower e guadagna un sacco di soldi Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
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Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
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La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».

Qual è il senso del meme del criceto triste che nelle ultime settimane ha invaso TikTok

06 Marzo 2024

Descrivendolo a parole sembra ancora più folle: nella prima slide vediamo un criceto sul lettino di uno studio medico, pronto per un filler labbra. Nella seconda slide vediamo quello stesso criceto, con delle labbra visibilmente più polpose, che torna a casa guidando una macchina evidentemente in riserva. Morale: il criceto ha speso 750 dollari per il filler ma non ha soldi per fare benzina. È solo uno dei tanti esempi del meme del criceto triste che nelle ultime settimane ha invaso TikTok: se ti soffermi a guardarne uno è finita, l’algoritmo te ne proporrà altre migliaia di migliaia.

C’è la serie dei criceti tristi al telefono: quelli che cercano di prenotare un tavolo al ristorante e, in preda all’imbarazzo e al terrore, balbettano in un linguaggio sconclusionato («cialve, vorrei tavolare un prenotolo per le 30:21 maa se non c’è non fa niente scusi se l’ho disturbata, le auguro una buon seriggio») o quelli che chiamano per sollecitare un pagamento che dovrebbero aver ricevuto otto mesi prima: «Sì pronto buongiorno… mi scusi se la disturbo… una sciocchezza guardi… mmmmhh… non è che riesce a pagare un pochino almeno?? Se no per carità non fa nulla la pago io». Se per miracolo riesce a prenotare e raggiungere il ristorante, il criceto triste è quello che alla cameriera che portandogli la pizza gli dice: «Ecco qui, buon appetito» risponde «grazie, anche a te». Spesso i criceti tristi si fanno fissare direttamente gli appuntamenti dalla mamma e mandano lei al posto loro, per poi farsi riferire la diagnosi.

Nella maggior parte dei casi il criceto è in versione “coquette”: indossa un fiocchetto rosa su un orecchio, ed è accompagnato dall’hashtag #imjustagirl. C’è chi lo sta già analizzando politicamente, interpretandolo come la manifestazione di un nuovo atteggiamento delle ragazze di oggi: quelle che, rifiutando il concetto di girlboss e l’attitudine indipendente e assertiva della “superwoman” che sa fare tutto da sola, rivendicano il loro sentirsi fragili, deboli e impreparate di fronte alle sfide della vita pratica portandolo all’estremo: alla domanda del benzinaio «Signorina, va bene verde?» chiedono «non c’è rosa?».

@fadibomstickers for reference…ive been driving for 3 years? #unhinged #bumperstickers #carstickers #thisismeifyouevencare #hamster #driving ♬ sad hamster meme sound – CrazyToastCat

Non a caso, una serie a sé stante del meme è dedicata interamente al complicato rapporto tra il criceto triste e la sua macchina (la versione Gen Z, potremmo dire, del “donne al volante pericolo costante”). Criceti fermati dalla polizia che balbettano in modo sconclusionato e si difendono dicendo all’agente che la macchina è del loro papà (e quindi di parlare con lui), criceti che interrogati su patente e libretto piangono disperati perché non sanno dove trovarli né come riconoscerli, criceti che rispondono alle domande sullo stato dell’olio pensando che il meccanico si riferisca all’olio per capelli di Gisou o Nuxe. Come spesso accade con questo genere di fenomeni, il meme ha sconfinato nella realtà e tante neopatentate stanno attaccando l’adesivo del criceto triste sulla loro auto, con tanto di fiocchetto rosa, grandi occhioni neri e scritte come: «new driver please be nice».

Il criceto triste, insomma, ironizza sull’ingenuità e l’inesperienza delle ragazze, ma anche di tutti gli introversi e gli imbranati in generale, che siano Gen Z o Millennial, di fronte alle cose più normali e pratiche della vita. Fondamentale, per la riuscita del meme, è la colonna sonora, che dev’essere sempre la stessa lagnosa sviolinata.

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