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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

I tascabili che hanno fatto la storia della letteratura sono nati in Francia

06 Dicembre 2018

La possibilità di leggere testi ovunque, schermi degli smartphone inclusi, affonda le radici nella Francia del XVII secolo, precisamente nella città di Troyes. Come scrive Atlas Obscura, è qui che nel 1602 i fratelli Jean e Nicolas Oudot, titolari della stamperia locale, iniziarono a pubblicare titoli precedentemente usciti in formato “deluxe”, utilizzando carta di bassa qualità per le pagine e materiale di recupero per le copertine; dal momento che queste ultime erano di colore blu, i libretti furono soprannominati livres bleus. I fratelli siglarono poi un accordo con Claude Garnier, altra figura apicale per gli inizi della stampa francese: nacque così la Bibliothèque Bleu. I volumi della casa presentavano diverse pecche, tra cui margini disallineati, errori grammaticali o parti mancanti, eppure si trattava di prodotti notevoli considerato il contesto. Puntando sulla massa dei lettori delle zone rurali, scarsamente alfabetizzati, i libri riscossero un grande successo di vendite. Secoli dopo, la storica Elizabeth Eisenstein ne avrebbe parlato in termini di «rivoluzione».

Le dimensioni contenute di queste pubblicazioni (12×7 centimetri) le rendevano ideali per il trasporto; utilizzando un termine più moderno li definiremmo tascabili, dunque particolarmente indicati per la circolazione delle notizie. In effetti, il passo dai libri blu al colportage, cioè la rete di venditori ambulanti, fu breve: questo sistema permise una diffusione capillare della letteratura, seppur semplificata e rimaneggiata, sul territorio europeo, favorendo anche l’alfabetizzazione dei ceti popolari. Inoltre, i titoli dei fratelli Oudot, specialmente i classici, fecero presa anche sugli ambienti della borghesia cittadina. L’opera dei fondatori fu portata avanti dai figli, che alla fine del ‘600 presero il controllo dell’azienda arrivando, negli anni, a una sorta di monopolio nel campo dell’editoria popolare (testi religiosi, almanacchi, ricettari, ecc). Una storia oggi preservata dagli archivi della Médiathèque du Grand Troyes, dove sono custoditi più di duemila degli originali livres bleus.

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