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Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».

C’è un’asta per comprare una piccola deliziosa libreria in Galles

02 Marzo 2023

A chi avesse da parte 80 mila euro e non avesse alcuna idea di come né dove investirli potrà tornare utile una notizia pubblicata oggi da Literary Hub: in Galles, nella ridente cittadina di Blaenavon (poco più di 6 mila abitanti) c’è una vecchia libreria in vendita all’asta proprio per quella cifra, prezzo di partenza 72 mila sterline. Prima di farsi prendere dall’entusiasmo e iniziare a organizzare il trasloco in Galles, è utile sapere che ci sono un po’ di lavori di ristrutturazione da fare: dalle foto pubblicate da PaulFosh Auctions la libreria ha evidentemente bisogno di una rinfrescata, per usare un eufemismo.

Certo, ci sono anche diversi aspetti positivi che rendono l’investimento gallese piuttosto invitante. Il primo: acquisendo la proprietà immobiliare si entra in possesso anche di tutti i libri lasciati dai precedenti proprietari. Il secondo: sopra la libreria, al primo piano dello stesso immobile, c’è un appartamento con tre camere da letto che è incluso nel prezzo (sulla pagina dell’asta si precisa che i prossimi proprietari non dovranno preoccuparsi dell’attivazione di nessuna delle utenze: gas, luce e acqua funzionano tutte, anche se è da qualche tempo che non vengono “testate”). Il terzo: la libreria si trova proprio nel centro del paese e, soprattutto, molto vicino alla Blaenafon Cheddar Co., altra istituzione locale, specializzata nella «stagionatura del formaggio in una vecchia miniera», evidentemente una delle mete turistiche più frequentate e desiderate del paese. Il quarto: per qualche ragione probabilmente legata alla fiscalità gallese, sull’acquisto dell’immobile non si paga l’Iva.

Come scrive Emily Temple su Literary Hub, però, ci sono indizi nel passato di Blaenavon che potrebbero intimorire i potenziali investitori. Il paese, negli ultimi anni, non si è fatto proprio una fama di crocevia culturale: circa vent’anni fa, infatti, l’amministrazione locale provò a trasformare Blaenavon da città mineraria, proletaria, in una “book town”, una piccola oasi letteraria nelle campagne del Galles. Non è andata benissimo, evidentemente: tutto quello che rimane di quel tentativo è una libreria chiusa, all’asta per circa 80 mila euro.

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