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Il fondatore di Twitter è stato sospeso da Twitter

Jack Dorsey è l’istrionico co-fondatore e Ceo di Twitter, e ieri sera gli è successa una cosa alquanto bizzarra: intorno alle 21 – le 3 di notte in Italia – è stato sospeso dallo stesso social network che aveva contribuito a fondare. Solitamente Twitter sospende gli account nel caso di incitamenti all’odio e molestie, e li rimuove se postano immagini o video osceni. Secondo The Verge, Dorsey potrebbe essere stato sospeso perché obiettivo di un attacco hacker: in questo modo il team di Twitter avrebbe preventivamente evitato possibili tweet spiacevoli.

L’account del Ceo, @jack, è stato riattivato dopo circa quindici minuti di sospensione, e quasi due ore dopo Dorsey ha detto che in realtà si trattava soltanto di un errore interno, pubblicando un tweet che rispondeva al primo che avesse mai pubblicato, quello del 21 marzo 2006, di fatto anche l’avviamento ufficiale dell’allora neonato social medium.

Ovviamente non c’è voluto molto perché gli utenti si accorgessero dell’anomalia piuttosto ironica, che molti hanno sottolineato in un tweet.

Alcuni, però, hanno dato anche una possibile spiegazione alternativa all’accaduto: la sospensione di Dorsey non dipenderebbe da un errore interno ma dalle molte segnalazioni ricevute dal suo account per aver censurato il #Pizzagate, cioè una teoria cospirazionista che vuole che alcune delle mail del responsabile della campagna elettorale di Hillary Clinton, John Podesta, sarebbero stati in realtà messaggi in codice per gestire un giro di pedofili legato a una pizzeria di Washington.

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