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L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti
Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Dopo mesi di prove e riflessioni, l’Irlanda, nella persona del ministro della Cultura Patrick O’Donovan, ha introdotto il reddito di base per gli artisti, nella speranza di ridurre la necessità di svolgere lavori alternativi e stimolare la loro creatività. Nello specifico si tratta del Basic Income for the Arts (BIA), un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2.000 artisti scelti ad estrazione tra 8.000 richiedenti. Come riporta il Guardian, al lancio dell’iniziativa, il ministro della cultura irlandese ha dichiarato che «per la prima volta nella storia dello Stato, abbiamo su base permanente, una struttura di reddito di base che rivoluzionerà davvero e, per molti versi, distinguerà l’Irlanda dagli altri paesi per quanto riguarda il modo in cui valorizziamo la cultura e la creatività».
La sperimentazione del BIA (Basic Income for the Arts) è partita da una fase di prova durata dal 2022 al 2025, volta ad aiutare gli artisti durante i lockdown causati dalla pandemia di Covid. New York e San Francisco hanno adottato programmi pilota simili, ma l’Irlanda è diventato il primo Paese a renderne uno permanente. Il programma pilota del BIA ha ridotto la probabilità che gli artisti subissero privazioni forzate e ha diminuito i loro livelli di ansia e dipendenza da redditi supplementari. Inoltre, secondo un’analisi costi-benefici commissionata dal governo, il programma ha recuperato più del suo costo netto (72 milioni di euro) grazie all’aumento della spesa legata alle arti, all’aumento della produttività e alla riduzione della dipendenza da altri sussidi sociali.
In base alle regole di ammissibilità, gli artisti possono ricevere sostegno per tre anni su sei. Un artista selezionato per il ciclo 2026-29 deve saltare il ciclo successivo, ma può ricandidarsi per quello dopo. Le linee guida del programma, che ha un budget iniziale di 18,27 milioni di euro, saranno pubblicate ad aprile. Le candidature per il ciclo che inizierà nel 2026 saranno aperte a maggio, con pagamenti a partire da settembre e fino a settembre 2029.
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