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14:43 mercoledì 14 ottobre 2026
Il protagonista della campagna elettorale in Brasile è diventato il “Bono della Paulista”, un ragazzo che è andato a manifestare per Lula a petto nudo, con la tuta, la balaclava e la bandiera della Palestina
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.
Anthropic ha cambiato le sue linee guida perché vuole che gli utenti la smettano di insultare e maltrattare Claude Da adesso, Claude potrà troncare le conversazioni con utenti che adottano «comportamenti violenti o crudeli, prolungati e immotivati».
La nuova canzone di David Byrne è una canzone contro Elon Musk fatta solo di frasi assurde dette da Elon Musk Si intitola "Let Me Sell You a Dream" e fa parte della colonna sonora di Musk, il documentario di Alex Gibney in uscita negli Stati Uniti il 16 ottobre.
In Argentina c’è un treno che come carburante usa esclusivamente il sole delle Ande Si chiama Tren Solar de la Quebrada, percorre 42 chilometri nella provincia di Jujuy e viene usato anche per i viaggi notturni per vedere le stelle.
L’Ipcc sta subendo fortissime pressioni da parte dei petro-Stati per non pubblicare un importante ricerca sulla crisi climatica Arabia Saudita, Russia, India e Cina vogliono rinviarne la pubblicazione al 2029. I Paesi più poveri e più esposti alla crisi climatica pretendono che sia pubblicato subito.
Sayf ha fatto un bellissimo documentario sul carcere di Chiavari e lo ha reso disponibile gratuitamente sul suo YouTube Si intitola Il cielo in una stanza, dura 20 minuti ed è stato girato durante una visita lunga 12 ore alla casa di reclusione di Chiavari.

Il documentario per i 25 anni dal primo “Street Fighter”

03 Settembre 2013

Il mondo dei videogiochi è imperniato sull’innovazione e lo sviluppo di nuove console e periferiche di gioco, certo, ma spesso mostra anche i contorni di una comunità di fedeli, riunita intorno a questo o quel titolo. È il caso di Street Fighter, la serie che ha fatto la fortuna dell’azienda giapponese Capcom, attirando negli anni una grande quantità di appassionati da ogni parte del mondo.

Il primo videogioco della serie – che si chiamava solo Street Fighter – venne pubblicato nel 1987, mentre l’ultimo – Street Fighter IV – è uscito nei negozi nel 2009. Nel 2012 Capcom ha festeggiato i 25 anni dall’uscita del suo primo prodotto best-seller. Per farlo come si conveniva ha creato un cofanetto per appagare i fan più ortodossi dove, tra le altre cose, c’era un documentario che oggi è visibile gratuitamente su Youtube: si intitola I am Street Fighter, dura circa 72 minuti e racconta la storia di uno dei videogiochi più popolari di sempre.

Il video contiene diverse interviste agli sviluppatori originali del gioco, le sue origini per nulla ambiziose e la sua inaspettata corsa al successo, quello dei tempi in cui era l’arcade di combattimento più giocato in ogni bar che si rispettasse. Ci sono poi le collezioni dei fan della prima ora, le loro storie e alcuni frammenti di scontri rimasti nell’epopea del gioco, come quello tra Justin Wong e Daigo Umehara all’EVO di Las Vegas del 2004.

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