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20:03 domenica 11 ottobre 2026
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.

Di cosa si è parlato questa settimana

Jorit che chiede un selfie a Putin, L'Espresso che se la prende con Chiara Ferragni, i paparazzi che seguono Kate Middleton e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
09 Marzo 2024

Polemiche – Lo Zarro e lo Zar
Improvvisamente, sui social e sui giornali hanno iniziato a circolare delle immagini surreali, stranamente non create da un’AI: Jorit e Vladimir Putin, vicini vicini, anche un po’ abbracciati. Ieri lo street artist ha rotto il silenzio con un post Instagram, peggiorando la situazione. Sotto alla foto con il murale di Ornella Muti, realizzato nella città russa di Sochi durante il Festival Mondiale della Gioventù, ha scritto: «Le foto del bacio di Meloni con Biden e Netanyahu dovrebbero far discutere quantomeno più della mia con Putin». E ancora: «Lungi da me elogiare Putin, ma come non rompere la bolla di propaganda che ci vuole in conflitto e sempre su più fronti?». Che dire: poche idee, ma molto confuse.

Altre polemiche – Piccola Kate
Cosa sia successo a Kate Middleton, assente dalle scene ormai da qualche mese, non lo scopriremo probabilmente presto, ma almeno abbiamo il fitto mistero della sua ultima foto di recente pubblicazione a intrattenerci. Dopo essere scomparsa dall’occhio pubblico la principessa è infatti riapparsa in un’unica, granulosa, foto: la ritrae mentre è in macchina, al fianco della madre, in teoria di ritorno da una visita medica ma internet non ha accettato questa, semplicistica e francamente un po’ noiosa, versione. È davvero Kate Middleton? Non è che per caso è Pippa, la sorella, che non vediamo dal matrimonio? E se fosse un’attrice? Che fine ha fatto Kate? A che operazione si è sottoposta? Da chi si sta nascondendo? Ci interessa davvero? Forse no.

Altre polemiche – Battere il Ferragnigate finché è caldo
Chiara Ferragni conciata come Joker, quello di Batman, sulla copertina de l’Espresso di sabato 9 marzo, titolo: «Ferragni spa. Il lato oscuro di Chiara». Come è d’abitudine da queste parti, non è il reportage a fare polemica – chi se lo legge quello? – ma la sola immagine. Ferragni annuncia querela, ma perché? Forse non le piace il Joker, forse non le va di essere associata a Heath Ledger, o non ama il trucco pensante. Poi, i soliti social: vergogna, prendersela così con una donna il giorno dopo l’8 marzo. Ma Ferragni non è più che altro la rappresentazione di un certo tipo di potere? Vai a capire i social. Tra le ultime tendenze nate dal mondo TikTok, proprio pochi mesi fa si parlava di clowncore, come aveva mostrato Harry Styles vestito da Arlecchino sul red carpet dei Grammy 2023. Che male c’è, in fondo.

Sempre polemiche – Brigate Prof
Quanto più semplici erano i tempi in cui il lutto per la morte di una persona si comunicava con un telegramma inviato alla famiglia, un gesto di cui solo un ristrettissimo numero di persone sarebbe venuto a conoscenza. Il mondo non è più quello del telegramma da un pezzo, lo sappiamo, e proprio come con la morte l’unica cosa che possiamo fare è rassegnarci. E abituarci, una volta per tutte, a shitstorm come quella che in questi giorni ha travolto Donatella Di Cesare, volto notissimo della geopolitica televisiva, che ha salutato un’ultima volta l’ex brigatista Barbara Balzerani ricordando la rivoluzione che le teneva assieme e la via alla stessa che le ha separate. Solo che quella via si chiamava banda armata e terrorismo politico e anni di piombo, un dettaglio che in tanti hanno ricordato a Di Cesare, fino a quando la memoria rinfrescata non l’ha costretta a cancellare il post incriminato. E a ridimensionare l’amicizia con Balzerani a «vicinanza generazionale». E dire che sarebbe bastato un telegramma.

Esteri – Enfants del la patrie
La Tour Eiffel si illuminava con la scritta «Mon corps, mon choix», il mio corpo, la mia scelta, il 5 marzo verso sera. È probabilmente la notizia che ha fatto più il giro del mondo di questa settimana: la Francia è il primo Paese a inserire il diritto all’aborto nella Costituzione, all’articolo 34. Nello specifico, si parla della «libertà garantita alla donna all’interruzione di gravidanza». Battaglia dura? Per niente: 780 voti a favore e 72 contrari, che invidia, sempre, per questi progressisti e conservatori tutti così più a sinistra di noi. Un po’ di storia: pur non avendolo fatto in maniera altrettanto esplicita, anche nella Jugoslavia di Tito era riconosciuto e tutelato il «diritto umano di decidere liberamente per ciò che riguarda la procreazione». Era una parte, questa, della Costituzione jugoslava del 1974, la terza e ultima riscrittura della legge suprema della Repubblica socialista federale.

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Chi li considera semplici capannoni. Chi li vede come mostri ecologici. Nel mezzo, chi li vede come l'ennesima occasione di far soldi. Tanti e in fretta.

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L'Euro English è sempre più parlato in tutti i Paesi dell'Unione (anche perché adesso nessuno deve più preoccuparsi del giudizio degli inglesi). I suoi più convinti sostenitori sono sicuri che quando tutti lo avremo imparato, ci sentiremo finalmente tutti europei. Ed europeisti.