Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Perché nasce un media come Delta oggi? Perché il tema delle città è più centrale che mai, merita di essere affrontato su diversi livelli di riflessione e ci coinvolge tutti: il mondo pubblico e quello privato. Il dibattito globale sui grandi cambiamenti che stanno attraversando il Pianeta non è mai stato così vivo, e Delta nasce per ascoltarlo e renderlo ancora più centrale. Questo nuovo progetto editoriale vivrà ogni giorno online e si accenderà con incontri dal vivo lungo tutto l’anno. In questa prima versione – una landing page creata in attesa del sito vero e proprio, pronto in autunno (di cui trovate qui un’anteprima) – abbiamo scelto di mostrare cosa Delta può e vuole fare: un percorso in cui, attraverso diverse città nel mondo, raccontiamo contesti, necessità e soluzioni che si stanno sperimentando.
Un approccio costruttivo e una spina dorsale scientifica
Delta non si limiterà a registrare la complessità, ma si propone come un incubatore di soluzioni concrete. Per farlo, la testata ha strutturato una solida spina dorsale scientifica, avvalendosi del supporto di un comitato composto da scienziati, ricercatori, istituzioni e think tank d’eccellenza che analizzano costantemente i dati relativi a mobilità, impatto ambientale e trasformazioni urbane.La valorizzazione dei dati rappresenta un pilastro fondamentale del progetto. Grazie alla partnership strategica con Accurat, nostro Data & Tech partner, i flussi informativi vengono elaborati e tradotti in contenuti editoriali ad alto valore aggiunto. Un esempio di questa metodologia è già visibile nella nostra pagina di lancio, che propone un focus su otto realtà globali emblematiche: Milano, Parigi, Los Angeles, Cape Town, Medellin, Barcellona, Reykjavik e Shenzhen.

Questi primi casi studio rappresentano l’inizio di una mappatura in continuo divenire. Il confronto sistematico tra contesti internazionali differenti sarà fondamentale per valutare l’efficacia dei diversi modelli di sviluppo, capirne la replicabilità e studiare dove e come sia possibile esportarli. È un percorso che ci permetterà di ampliare progressivamente l’orizzonte di indagine: dall’analisi dell’acqua allo spazio, dalle aree interne italiane fino ai confini dello scenario geopolitico globale. Un metodo di lavoro aperto in cui coinvolgeremo lettori, cittadini, istituzioni e aziende: tutti gli attori che fanno funzionare (o non funzionare) le realtà urbane contemporanee.
Una cartografia collettiva
Ma non ci sono solo gli esperti: ci siete anche voi, che magari in queste città ci vivete o ci avete vissuto, le avete visitate, ci avete studiato o lavorato. Se è vero, per dirla con il filosofo Gernot Böhme, che ognuno di noi possiede una propria “cartografia atmosferica”, chiederemo a voi qual è il significato emotivo che assegnate a questi luoghi e cosa ne pensate. È un cammino che prenderà forma nei prossimi mesi, per provare a rispondere alle domande che ci stiamo facendo sui modelli di vita attuali. Delta è lo spazio giusto per parlarne, e non solo: un luogo di ricerca e di elaborazione che nasce per creare qualcosa e metterlo a disposizione di tutti.Per rimanere aggiornati e saperne di più nelle prossime settimane, iscrivetevi alla newsletter qui sotto. Vi aspettiamo su Delta.
