Donatella Versace rivestirà ora il ruolo di Chief Brand Ambassador e si concentrerà sulle attività filantropiche del marchio.
La notizia è arrivata un po’ a sorpresa dopo che in molti, tra gli addetti ai lavori, si chiedevano perché il Calendario della settimana della moda di Milano di settembre, quella dedicata alle collezioni femminili, non fosse ancora uscito. Con un’esclusiva su Wwd, Versace ha annunciato che la prima collezione di Dario Vitale, prevista proprio per la prossima fashion week in programma dal 23 al 29 settembre, non sarà una sfilata nella formula classica ma «un evento intimo che renderà omaggio al passato e guarderà al futuro».
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Vitale era arrivato al brand lo scorso 13 marzo mentre Donatella ha preso il ruolo di Chief Brand Ambassador, con l’obiettivo di concentrarsi sulle attività filantropiche del marchio, incluse quelle della Fondazione Versace. Ad aprile, dopo mesi di speculazioni, Prada ha finalmente confermato l’acquisizione del 100 per cento di Versace da Capri Holdings con un’operazione dal valore di 1,25 miliardi di euro. La transazione dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2025. Lorenzo Bertelli, responsabile CSR del Gruppo Prada, ha dichiarato in quell’occasione: «Credo che non sia necessario cambiare il marchio, ma semplicemente evolverlo e fare le cose giuste per riportare Versace al successo. Dobbiamo solo essere pazienti, e sappiamo bene che non esiste un unico ingrediente per il successo».
L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
Prezzi ragionevoli, immaginari estetici precisi e il desiderio di vestire la quotidianità delle donne: Polène, Soeur e Loulou de Saison hanno saputo attrarre le transfughe del lusso, divenendo un'alternativa al fast fashion.
