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20:14 domenica 18 gennaio 2026
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Dario Vitale lascia Versace, appena nove mesi dopo esserne diventato direttore creativo

Era stato nominato chief creative officer del brand, appena acquisito dal gruppo Prada, a marzo di quest'anno.

04 Dicembre 2025

A dare la notizia in esclusiva è Wwd, su cui leggiamo che secondo alcune fonti, il designer — noto per essere una presenza fissa negli uffici di Milano e un vero stakanovista — non si è visto negli ultimi giorni. Alla richiesta di un commento, Versace ha confermato che Vitale lascerà il marchio. Al momento non sono ancora disponibili dettagli sulla tempistica dell’uscita né sulla futura direzione creativa di Versace. L’acquisizione di Versace da parte del gruppo Prada si è chiusa appena due giorni fa, ma le cose sembrano essersi mosse in fretta. Se c’era chi, tra gli addetti ai lavori, riteneva che il contratto di Vitale fosse stato rinnovato almeno fino a febbraio — quando ci si aspettava presentasse la collezione autunnale del brand — e che stesse lavorando senza sosta con il suo team e cercando location, altri osservatori si interrogavano sul futuro a lungo termine del designer e ipotizzavano che un’uscita potesse essere imminente.

Ricordiamo che prima di essere nominato nominato chief creative officer di Versace, a marzo di quest’anno, Vitale è stato design director del ready-to-wear di Miu Miu, incarico che ha lasciato a gennaio: il gruppo Prada, quindi, lo conosce bene. Secondo fonti di mercato, riportate sempre da WWD, Vitale stava in realtà guardando a un futuro al di fuori del gruppo Prada e questo “ritorno” non rientrava nei suoi piani. Dopo un paio di “spoiler” durante la Mostra del Cinema di Venezia (entrambi indossati dall’attrice Julia Roberts), Vitale aveva presentato la sua prima collezione a settembre durante la Fashion Week di Milano suscitando reazioni molto forti, perlomeno sui social (ne avevamo scritto qui). Come sottolinea Wwd, infatti, i retailer avevano accolto la collezione molto positivamente apprezzando i design e i colori audaci che abbracciavano l’eredità di Gianni Versace.

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