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20:43 venerdì 16 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

Cupertino può fallire? J.P Morgan dice di sì

06 Febbraio 2014

Chiunque sia stato a Cupertino la ricorderà come una tranquilla cittadina californiana, benedetta da inverni miti e dalla presenza di una grande azienda: Apple. Il colosso tecnologico, che vende i propri prodotti “Designed by Apple in California” in tutto il mondo generando ricavi per  57,6 miliardi di dollari nel solo Q1 del 2014, rappresenta però un’arma a doppio taglio per la città. Anche sul piano economico.

A segnalarlo è un report di J.P Morgan: la società finanziaria, infatti, ha avvertito i potenziali investitori del fatto che – come già accaduto in altre città americane, leggi Detroit – la centralità economica di Apple potrebbe costituire un rischio per la città di Cupertino. Che, sì, potrebbe fallire. Se fallisse Apple, per esempio. O se Apple decidesse di spostarsi, come fece nel 2010 Hewlett-Packard trasferendo gli impiegati a Palo Alto, luogo di fondazione dell’azienda.

Per capire il peso della multinazionale fondata da Steve Jobs nell’economia di Cupertino, bastano i numeri: Apple è responsabile del 46,6% dell’occupazione e assorbe il 6,38% del valore delle proprietà tassabili a Cupertino. Queste percentuali sono cresciute vistosamente negli ultimi dieci anni: nel 2003/2004, infatti Apple impiegava solo il 27% della forza lavoro in città e impattava sul valore delle proprietà tassabili solo per il 2,61%. Da considerarsi, per contro, ci sono i continui investimenti che l’azienda guidata da Tim Cook sta facendo nell’area: nei piani di Apple, infatti, c’è un nuovo campus corporate che potrebbe essere costruito proprio là dove sorgevano gli uffici HP.

Intanto la vita a Cupertino, che si trova nel cuore della Contea di Santa Clara, a sud della Baia di San Francisco, pare stia cambiando: se la città, che conta circa 59mila abitanti ed è tra le più ricche d’America (in termini di reddito pro capite), nel 2012 era al 27esimo posto nella classifica dei “Best Places to live” stilata ogni anno da Cnn Money, nel 2013 è scomparsa.

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