Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
Nei gusti letterari, nella lingua, nelle opinioni, nelle pubbliche uscite, nei litigi con i colleghi: Mari è il caratteraccio per eccellenza.
Ha anche creato nuove versioni di “Summer Never Dies” e “y como te digo que” dei Latin Mafia, più alcune collaborazioni inedite e ancora senza titolo.
Due volumi per ripercorrere la storia del maestro del cinema d'animazione contemporaneo: arrivano in libreria con La nave di Teseo, il primo sarà disponibile dal 28 agosto.
Adesso resta solo da scoprire chi interpreterà il giovane Neil McCauley, il personaggio che nel film del 1995 fu di Robert De Niro.
Mescolando biografia, carteggi e diari privati, interviste e memoir, il libro racconta la vita di Camus dal punto di vista delle quattro donne che lo hanno amato fino al giorno della sua morte.
La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Il film di Margherita Spampinato parla d'estate, di Sicilia, di famiglia e di amicizia. Nelle sale è uscito a dicembre, adesso è in streaming su Netflix ed è il momento perfetto per recuperarlo.
A Sant’Ercolano, nel centro storico di Perugia, Edicola 518 si reinventa proprio per perseguire questo obiettivo: diventare una oasi urbana per "l’esibizionismo culturale", per fare della lettura una questione pubblica e politica.
Fino al 2 agosto Parma è il centro dell'universo sonoro e visivo di Eno. È qui, tra i Giardini San Paolo e l'Ospedale Vecchio, che l'artista ha deciso di svelare Seed e My Light Years, le due metà della sua prima grande mostra europea.
L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.