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11:52 mercoledì 7 ottobre 2026
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».

C’è un chatbot che parla imitando le celebrity

12 Gennaio 2023

Da quando, alla fine di novembre, OpenAI ha svelato al pubblico il chatbot ChatGPT, moltissime persone hanno avuto una dimostrazione degli enormi passi avanti fatti dalle intelligenze artificiali negli ultimi anni. Parlando con ChatGPT, infatti, in tanti hanno detto di aver avuto l’impressione di parlare con un essere umano. Dei limiti – e dei pericoli – di questo tipo di tecnologia si sta discutendo molto in questi mesi, ma nel frattempo le ricerche e gli esperimenti continuano e quasi ogni giorno si scopre una nuova applicazione, una nuova versione dell’intelligenza artificiale. L’ultima l’ha raccontata il New York Times: si tratta del sito Character.AI., un sorta di raccoglitore di diversi chatbot attraverso il quale è possibile parlare con software che imitano le celebrity, filosofi, accademici, ma anche personaggi di film, serie tv, anime, videogiochi e addirittura meme.

Il pezzo del New York Times comincia raccontando la storia di Jonas Thiel, un studente universitario tedesco, che al giornale ha raccontato delle giornate che ha recentemente passato a chiacchierare con persone di cui fino a questo momento aveva soltanto potuto leggere nei libri. Karl Kautsky, socialista ceco-austriaco morto prima della Seconda guerra mondiale, che a Thiel ha spiegato che «il proletario sta vivendo un momento terribile. Prima o poi esso capirà che il capitalismo è un sistema difettoso, soprattutto a causa della crisi climatica». Dopo aver finito di parlare con Kautsky, Thiel ha scambiato quattro chiacchiere anche con gli accademici G.A. Cohen e Adolph Reed Jr.. Ma, se avesse voluto, avrebbe potuto passare il suo tempo parlando con Joe Biden, Kanye West, Billie Eilish, Elon Musk, Albert Einstein, Jesse Pinkman di Breaking Bad, Loki del Marvel Cinematic Universe, Bowser, il nemico di Super Mario, Gesù Cristo o Lucifero.

A costruire Character.AI. sono stati Daniel De Freitas e Noam Shazeer, due ex dipendenti di Google che hanno lasciato Big G con l’intento di creare un diverso tipo di chatbot: se finora quasi tutti quelli esistenti si concentrano sul tentativo di imitare le conversazioni umane, Character.AI. cerca invece di produrre conversazioni che siano «realistiche e aperte». Secondo De Freitas e Shazeer non ha senso sforzarsi di “umanizzare” le intelligenze artificiali. Ha più senso costruirle in modo da renderle capaci di conversazioni aperte e realistiche, senza costringerle a fingere umanità. Secondo i due ingegneri, in questo modo i chatbot possono assolvere meglio al compito in questo momento a loro più adatto: quello di intrattenere gli esseri umani.

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