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11:06 mercoledì 7 ottobre 2026
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».

Gli australiani non vogliono Carlo sulla banconota da 5 dollari

02 Febbraio 2023

Re Carlo III ha molti problemi da risolvere. Per esempio: il Fondo monetario internazionale che prevede una recessione per il Regno Unito, nonostante le altri grandi economie del pianeta stiano tutte vivendo un periodo di crescita. Poi: Harry che forse non si presenterà all’incoronazione, nonostante Carlo stia facendo di tutto per organizzare una reunion delle sue (di Harry) adorate Spice Girls apposta per la regale occasione. Infine, ora ci si mette anche la Banca centrale australiana, che ha annunciato che il nuovo sovrano d’Inghilterra non comparirà sulla banconota da cinque dollari del Paese del Commonwealth. Sulle banconote di questo taglio già in circolazione c’è un ritratto della defunta regina Elisabetta e, dopo la morte della sovrana, si è ovviamente presentata l’impellenza di un rinnovo dell’illustrazione. In molti pensavano che la scelta ovvia fosse il neo re d’Inghilterra, e invece gli australiani hanno deciso che la nuova banconota da cinque dollari sarà un omaggio «alla cultura e alla storia» degli indigeni australiani.

«Questa decisione della Banca centrale è conseguenza di consultazioni con il governo australiano, che è d’accordo con il cambiamento», ha precisato la Banca in un comunicato stampa con il quale si spiega la decisione. Si parla di cambiamento perché, da tradizione, la banconota da cinque dollari è l’unica tra le monete cartacee australiane “illustrata” con il volto del monarca o della monarca inglese. Stando a quanto riporta Bbc, ancora non è stata decisa una data entro la quale sarà presentato il nuovo design della moneta né una entro la quale la stessa entrerà in circolazione. Nel frattempo, però, i politici rappresentati delle comunità aborigene si sono già detti molto soddisfatti della decisione della Banca centrale e del governo. Lidia Thorpe, senatrice dei Verdi e appartenente alla popolazione dei DjabWurrung Gunnai Gunditjmara, ha detto che «questa è una grande vittoria per i movimenti che hanno combattuto per la decolonizzazione del Paese». La decisione di cambiare il design della moneta da cinque dollari segue una simile presa nel 2021, quando il governo decise di cambiare l’inno, eliminando i versi che definivano il Paese «giovane e libero», in un tentativo di riconoscere gli indigeni australiani come una delle più antiche civiltà della Terra.

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