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La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.

Cos’è il cappuccino index e perché aiuta a capire l’Unione europea

17 Gennaio 2018

L’Unione europea dice che stare in Europa costa poco, «meno di una tazza di caffè al giorno». Sicuri che sia vero? Politico Europe ha fatto un po’ di fact-checking su quello che è stato soprannominato il “cappuccino index”, o anche “EU Coffee Index”. Ha scoperto che sì, a conti fatti, stare in Europa costa meno di quanto non sostenga la campagna: da mezza tazza di caffè al giorno a 0,15 caffè. Molto dipende, ovviamente, da quanto costa un caffè, dato che varia molto da Paese a Paese.

Da dove arriva questa storia del caffè? Da una campagna video della Commissione europea, che spiega ai cittadini come funziona il finanziamento della Ue, che permette di fornire i fondi per importanti progetti – dalla ricerca ai progetti per i giovani, dall’agricoltura alla sicurezza comune – costando «meno di una tazza di caffè al giorno» a ogni cittadino europeo. Partendo dai dati dell’Unione europea, Politico Europe ha provato a calcolare quanto costa stare in Europa per ogni cittadino europeo, in base al Paese dove abita. Questo perché, com’è noto, il contributo all’Unione varia da Paese a Paese, in proporzione al numero di abitanti e al Pil. Il risultato è questo grafico:

Come si può vedere, quelli che pagano di più sono gli abitanti del Lussemburgo: per ognuno di loro stare in Europa costa 1,56 euro al giorno. Ogni italiano, invece, paga 75 centesimi al giorno. Nonostante la vulgata diffusa sulla Germania che paga un prezzo alto, i tedeschi pagano poco più di noi, 84 centesimi al giorno, e comunque meno dei francesi, che invece sborsano 91 centesimi al giorno. Romeni e bulgari pagano ancora meno, circa 20 centesimi al dì. Gli inglesi, che pure sui costi dell’Unione hanno montato su un bel casino, pagano la cifra astronomica di 61 centesimi al giorno.

Ok, ma come la mettiamo con il paragone con il caffé? La testata ha calcolato anche il costo dello stare in Europa in rapporto al costo locale di una tazza di cappuccino, o di caffè al latte (inutile spiegare che la distinzione tra cappuccino e caffelatte salta in alcune nazioni). Ecco, qui si scopre che per l’Italia il cappuccino index è più alto, perché da noi il cappuccino è particolarmente a buon mercato: ogni cittadino italiano contribuisce giornalmente alle Ue per un totale di 0,56 tazze di cappuccino.

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