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05:24 martedì 20 ottobre 2026
Gli studenti francesi stanno facendo diventare virale quel video di Jean-Luc Godard che al Festival di Cannes del 1968 dà degli idioti ai giornalisti che volevano parlare di cinema mentre lui voleva parlare solo delle proteste di studenti e lavoratori Probabilmente è apparso anche nel vostro feed: è quello in cui Godard dice ai giornalisti «Noi vogliamo esprimere la solidarietà agli studenti e ai lavoratori, e voi venite a parlarmi di carrelli e primi piani!».
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»

Cos’è il cappuccino index e perché aiuta a capire l’Unione europea

17 Gennaio 2018

L’Unione europea dice che stare in Europa costa poco, «meno di una tazza di caffè al giorno». Sicuri che sia vero? Politico Europe ha fatto un po’ di fact-checking su quello che è stato soprannominato il “cappuccino index”, o anche “EU Coffee Index”. Ha scoperto che sì, a conti fatti, stare in Europa costa meno di quanto non sostenga la campagna: da mezza tazza di caffè al giorno a 0,15 caffè. Molto dipende, ovviamente, da quanto costa un caffè, dato che varia molto da Paese a Paese.

Da dove arriva questa storia del caffè? Da una campagna video della Commissione europea, che spiega ai cittadini come funziona il finanziamento della Ue, che permette di fornire i fondi per importanti progetti – dalla ricerca ai progetti per i giovani, dall’agricoltura alla sicurezza comune – costando «meno di una tazza di caffè al giorno» a ogni cittadino europeo. Partendo dai dati dell’Unione europea, Politico Europe ha provato a calcolare quanto costa stare in Europa per ogni cittadino europeo, in base al Paese dove abita. Questo perché, com’è noto, il contributo all’Unione varia da Paese a Paese, in proporzione al numero di abitanti e al Pil. Il risultato è questo grafico:

Come si può vedere, quelli che pagano di più sono gli abitanti del Lussemburgo: per ognuno di loro stare in Europa costa 1,56 euro al giorno. Ogni italiano, invece, paga 75 centesimi al giorno. Nonostante la vulgata diffusa sulla Germania che paga un prezzo alto, i tedeschi pagano poco più di noi, 84 centesimi al giorno, e comunque meno dei francesi, che invece sborsano 91 centesimi al giorno. Romeni e bulgari pagano ancora meno, circa 20 centesimi al dì. Gli inglesi, che pure sui costi dell’Unione hanno montato su un bel casino, pagano la cifra astronomica di 61 centesimi al giorno.

Ok, ma come la mettiamo con il paragone con il caffé? La testata ha calcolato anche il costo dello stare in Europa in rapporto al costo locale di una tazza di cappuccino, o di caffè al latte (inutile spiegare che la distinzione tra cappuccino e caffelatte salta in alcune nazioni). Ecco, qui si scopre che per l’Italia il cappuccino index è più alto, perché da noi il cappuccino è particolarmente a buon mercato: ogni cittadino italiano contribuisce giornalmente alle Ue per un totale di 0,56 tazze di cappuccino.

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