La campagna per la borsa Valentino Garavani Viva Superstar sembra tratta da un film

Interamente in bianco e nero, è ispirata alla scena artistica degli anni Settanta ed è stata ideata dal Direttore Creativo Alessandro Michele e fotografata da Drew Vickers.

02 Luglio 2025

Una campagna che conclude la trilogia dedicata alle borse: è quella che celebra la Valentino Garavani Viva Superstar, dopo quelle dedicate a Nellcôte e Vain. Ideata dal Direttore Creativo Alessandro Michele e fotografata da Drew Vickers, la campagna è in bianco e nero e si muove in una città non definita, con l’effetto di risultare quasi frame tratti da un film. La Valentino Garavani Viva Superstar evoca uno spirito rétro ispirato alla scena artistica degli anni Settanta. Questa stagione, la palette cromatica si arricchisce con una nuova combinazione d’impatto, rosso acceso accostato a nero intenso, che si aggiunge alle due varianti bicolore esistenti: bianco burro con nero e nero con marrone. Le silhouette originali sono reinterpretate in nuove texture, tra cui una variante in pelle pregiata.

Sono disponibili anche due nuovi modelli: una compatta camera bag crossbody, dotata di tracolle a catena e in pelle, e un marsupio, pensato per essere indossato anche a spalla o a tracolla grazie a una catena regolabile. Questi nuovi modelli si aggiungono alla piccola duffle bag presentata con la sfilata Pavillon des Folies Spring/Summer 2025 e rafforzano l’attitudine poliedrica della linea. Valentino Garavani Viva Superstar Crochet Novità per la stagione estiva e interpretazione più morbida della Viva Superstar: tre borse tote destrutturate in rafia crochet. Realizzate a mano e disponibili nelle misure grande, media e piccola, sono tutte caratterizzate da un VLogo ricamato, che mantiene il linguaggio emblematico della famiglia in una costruzione più leggera e tattile.

LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi

L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».

Questi brand francesi hanno capito che tra lusso e fast fashion la virtù sta nel mezzo

Prezzi ragionevoli, immaginari estetici precisi e il desiderio di vestire la quotidianità delle donne: Polène, Soeur e Loulou de Saison hanno saputo attrarre le transfughe del lusso, divenendo un'alternativa al fast fashion.

Leggi anche ↓
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi

L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».

Questi brand francesi hanno capito che tra lusso e fast fashion la virtù sta nel mezzo

Prezzi ragionevoli, immaginari estetici precisi e il desiderio di vestire la quotidianità delle donne: Polène, Soeur e Loulou de Saison hanno saputo attrarre le transfughe del lusso, divenendo un'alternativa al fast fashion.

Il nuovo spot di Chanel è praticamente un film: è diretto da Michel Gondry, interpretato da Margot Robbie e “remake” di un famosissimo video di Kylie Minogue

Il video in questione è quello di "Come Into My World", che nel 2001 fu diretto proprio da Gondry.

Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria

La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.

Vogue ha fatto causa a un giornale di moda per cani perché si chiama Dogue

Secondo la casa editrice Condé Nast, il magazine, che ha una circolazione di 100 copie, «potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la reputazione di Vogue».

Era dagli anni ’90 che non eravamo così ossessionati da Chanel

Il merito non è solo dell'arrivo di Matthieu Blazy e del suo approccio al guardaroba, ma di una strategia di marketing intelligente, capace di scatenare il panico nelle boutique dove è approdata la sua prima collezione.