Nel film di Nicolangelo Gelormini, ispirato a uno dei più sconvolgenti casi di cronaca nera italiana, c'è una riflessione di cui non si è parlato abbastanza: quella secondo la quale la letteratura, oggi, in questo mondo, rende deboli.
Per festeggiare i loro compleanni, è uscito un disco da collezione in cui Lucio Dalla e Lucio Battisti cantano per la prima volta “assieme”
Sarà disponibile in pre ordine solo per due giorni: il 4 e il 5 marzo, data di nascita rispettivamente di Dalla e di Battisti.
Lucio Dalla e Lucio Battisti sono nati a poche ore di distanza l’uno dall’altro: Dalla il 4 marzo del 1943 a Bologna, Battisti il 5 marzo dello stesso anno a Poggio Bustone, in provincia di Rieti. Per festeggiare il compleanno dell’uno e dell’altro, Sony Music distribuirà un 45 giri a edizione limitata e numerata, formato 12 pollici, il primo disco in cui Dalla e Battisti cantano “assieme”. Per rendere ancora più speciale l’occasione e ancora più unico il disco, che si intitola L’alba di Lucio, Sony ha annunciato che l’album sarà disponibile in pre-ordine sul suo sito solo per due giorni. I giorni, ovviamente, sono oggi, 4 marzo, e domani, 5 marzo.
Il vinile è di per sé un oggetto da esposizione: colore marble blu e lavanda, copertina illustrata realizzata da Matteo Berton, le buste interne sono un racconto dell’incontro ideale tra Lucio e Lucio. In più, con il disco viene anche un “pezzo” scritto da Vincenzo Mollica che racconta la «notte magica» in cui a poche ore di distanza nacquero due dei più grand cantautori della storia della musica italiana. E poi, ci sono le canzoni scelte per questo disco speciale: sul lato A del vinile ci sarà “4 marzo 1943” di Dalla (magari dal titolo non l’avete immediatamente riconosciuto, ma con i primi due versi sicuramente ci riuscirete: «Dice che era un bell’uomo e veniva, veniva dal mare…) e “I giardini di marzo” di Lucio Battisti.
Nel film di Nicolangelo Gelormini, ispirato a uno dei più sconvolgenti casi di cronaca nera italiana, c'è una riflessione di cui non si è parlato abbastanza: quella secondo la quale la letteratura, oggi, in questo mondo, rende deboli.
Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.