Stili di vita | Rassegna

Dobbiamo rassegnarci agli AirPods?

Inizialmente accolte con scetticismo, le cuffiette senza fili sono un meme e un cult allo stesso tempo.

foto di Stephen Lam/Getty Images

In attesa della sua piattaforma di streaming video, il cui lancio è previsto per il prossimo 25 maggio, lo scorso mercoledì Apple ha presentato i nuovi AirPods. La versione aggiornata delle cuffiette senza fili prevede una maggiore autonomia, una ricarica WiFi e il supporto all’assistente vocale Siri, ma è stata soprattutto un’occasione per prendere in giro Tim Cook e la foto in cui disegna su un taccuino con gli AirPods nelle orecchie, mentre è inspiegabilmente seduto su un prato. Nonostante gli sfottò e lo scetticismo con cui sono stati accolti al loro debutto (soprattutto perché erano costosi e la gente aveva paura di perderli) o forse proprio per tutti questi motivi, gli AirPods sembrano aver riportato Apple al centro di un rinnovato interesse. Per chi volesse capire lo strano status che hanno raggiunto, a metà tra l’oggetto cult e il meme, abbiamo scelto alcuni articoli che raccontano come sono nati, se fanno davvero male e, nel caso, come indossarli per non sembrare dei cretini.

Apple’s New AirPods Are the Future, Like It or NotSlate
«Sono ridicolmente costosi, sono goffi e pacchiani, la qualità dell’audio è appena appena ok. A prima vista non fanno niente di più di quello che le cuffie hanno sempre fatto. Eppure è sempre più chiaro che gli AirPods, e tutti i dispositivi di quel genere, sono il futuro», scrive Will Oremus su Slate. Gli over 30 potranno anche fare gli schizzinosi, ma si dovranno rassegnare di fronte al fatto che ai giovani, quelli veri, gli AirPods piacciono tantissimo, e sono loro quelli che decidono cos’è cool e cosa no, ora.

Your AirPods Will Die SoonThe Atlantic
Gli AirPods hanno un problema di batteria: se ne sono accorti abbastanza in fretta anche i primi recensori più entusiasti. «Queste cuffie iniziano a mostrare i primi segni dell’età» scriveva Zac Hall su 9to5Mac lo scorso gennaio, mentre Apple Insider ha messo a confronto un paio di AirPods del 2016 con uno del 2018: i primi morivano dopo due ore e sedici minuti, meno della metà della durata dichiarata dai produttori. La colpa potrebbe essere delle batterie a litio, dice l’Atlantic, qualcosa di cui tener conto se se ne vuole acquistare un paio.

The surprisingly long history of the Apple AirPodsApple Insider
I primi AirPods sono arrivati nel dicembre del 2016, ma l’idea delle cuffie wireless risaliva già al 2011: lo racconta William Gallagher su Apple Insider in un lungo approfondimento. Il primo brevetto è stato depositato nell’ottobre del 2012 su un progetto dell’anno precedente, ed è solo uno dei tanti accreditati ad Apple. All’inizio le cuffiette avevano un filo che passava sotto il mento e bisognerà aspettare il 2015 perché prendano la forma che conosciamo oggi: di mezzo ci sono l’acquisizione delle cuffie Beats e il lancio di Apple Music.

The truth behind claims Airpods cause cancerQuartz
A metà marzo, ha iniziato a circolare la notizia di una petizione firmata da più di 200 scienziati, provenienti da 40 Paesi diversi, che davano l’allarme sulla presunta pericolosità delle cuffie senza fili. In realtà le cose stanno un po’ diversamente, spiega Quartz: la petizione citata dai giornali risale al 2015 ed è un appello ai governi per spingerli a prendere sul serio le potenziali minacce alla salute provocate dalle radiazioni a radiofrequenza emesse da telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici. Un rischio, comunque, che riguarda anche AirPods et similia, ma di cui si parla ancora troppo poco.

How to Wear AirPods and Not Look Like an IdiotThe Cut
Avete comprato gli AirPods per sentirvi un po’ come i trapper ventenni su Instagram o le modelle che scappano all’uscita dalle sfilate finendo inevitabilmente nelle gallery di street style? Dovete prendere in considerazione, però, che potreste finire per assomigliare più a Rudy Giuliani, la cui foto con le cuffiette è andata subito virale, o a uno di quegli imprenditori di provincia che fino all’anno scorso aveva la cover dello smartphone a portafoglio. Nel migliore dei casi, sembrerete uno di quegli autisti misteriosi con il completo nero e l’auricolare Bluetooth ficcato nell’orecchio, quello sì che sarebbe davvero cool.

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