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Nel nuovo romanzo di William Gibson, Hillary diventa presidente

William Gibson, uno dei più importanti scrittori di fantascienza, padre del cyberpunk, pubblicherà un nuovo libro nel gennaio 2018, il cui assunto di partenza è che Hillary Clinton ha vinto le elezioni presidenziali del 2016. Il romanzo si intitolerà Agency e sarà ambientato in due diverse epoche storiche. Quella di un presente distopico, appunto, che si svolge a San Francisco e quello di un mondo tra 200 anni, ambientato a Londra, dopo che l’80% della popolazione globale è scomparsa.

Il lavoro sul romanzo è iniziato prima che Clinton perdesse la sfida elettorale, un fatto che ha rischiato di far diventare obsoleto il progetto. Secondo quanto riferisce il Guardian, lo scrittore ha tentato di riscrivere una parte del libro presupponendo la vittoria di Trump, salvo accorgersi presto che a quel punto avrebbe dovuto riscriverlo tutto.

Considerato uno degli scrittori più influenti della contemporaneità, Gibson ha anche una fama di preveggente, avendo nei suoi libri anticipato l’avvento della Rete, i reality televisivi, il sesso virtuale e tecnologie poi diventate realtà come i Google Glass.  Anche se in realtà questa sua capacità di guardare in avanti, come ha dichiarato, non è dovuto al fatto di essere un early adopter: «Non sono mai stato interessato nei computer come oggetti. Non li guardo, piuttosto osservo il comportamento delle persone che li usano».

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