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Le isole private non sono più solo per miliardari

Non sono più soltanto i miliardari eccentrici e stelle di Hollywood a comprarsi isole private. Negli ultimi anni anche le Ong hanno iniziato ad acquistare atolli e isolotti.

Recentemente infatti la società di real estate Knight Frank ha pubblicato un report, intitolato “The Island Review”, dove si evidenzia un aumento del 283 per cento negli ultimi 10 anni (e del 22 dal 2011 al 2014) del numero di isole acquistate da enti no-profit (governativi e non).

Da un’indagine dell’Economist risulta poi che le Ong più interessate all’acquisto di isole private sono quelle di carattere ambientalista. Per esempio la canadese Nova Scotia Nature Trust ha pianificato l’acquisto di circa 200 isole. Mentre nello Stato del Maine esistono circa 65 tra isole e isolotti di proprietà di vari enti per la conservazione della natura.

Se le Ong acquistano isole, non è soltanto perché la causa ecologista è sempre più popolare, ma anche perché il mercato sta cambiando. Infatti, complice la crisi economica, i prezzi si sono notevolmente abbassati: stando all’Economist si sono letteralmente dimezzati e oggi il costo medio di un’isola è inferiore ai 500 mila dollari.

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