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Creazionisti all’attacco

Altro che Pussy Riot: le ultime proteste a fare scalpore in Russia sono contro le teorie darwiniane.

Questa cosa è accaduta a Mosca pochi giorni fa. Un gruppo di ortodossi è entrato nella sala principale del museo Darwin con cartelli e qualche striscione, ha messo paura alla vecchia signora all’ingresso e ha denunciato le nefandezze morali dell’evoluzionismo, la teoria, per dirla in poche parole, secondo la quale l’uomo e la scimmia hanno moltissime cose in comune. Sembra che gli ortodossi appartengano a Bozhaya Volya, un movimento religioso che è abbastanza attivo in Russia. Naturalmente questi giovani non hanno molta passione per le tesi di Darwin, quindi sono entrati al museo di storia naturale che porta il suo nome per ricordare che è stato Dio a creare il mondo. Uno si è anche arrampicato in cima al tetto per appendere uno striscione. Si vede tutto in un filmato che è su YouTube. “Evoluzionisti, non avete scampo”  ha scritto uno di Bozhaya Volya qualche ora più tardi, usando un account Twitter,  “nell’ anno 7522 dalla creazione del mondo, ci siamo ripresi il museo Darwin”. Sarebbe anche una cosa simpatica, non fosse che in Russia questo genere di azioni diventano ogni giorno più frequenti. Sempre questa settimana, ma a San Pietroburgo, alcuni manifestanti hanno impedito che una galleria d’arte ospitasse una mostra dedicata a Lolita, il famoso libro di Vladimir Nabokov. Alle Pussy Riot è andata decisamente peggio.

Nella foto, una vecchia immagine del museo a Mosca

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