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Un giornale che scoppia di salute da 150 anni

No, non è il Financial Times, non è il New York Times, non è il Wall Street Journal e nemmeno il meno blasonato Daily Mail. Niente di tutto questo. Il settimanale (inglese) che ha appena compiuto un secolo e mezzo e gode di ottime finanze non lo troverete facilmente in edicola: è il Church Times, che proprio ieri (7 febbraio) ha spento le numerose candeline.

Fondato nel 1863 da George Josiah Palmer, il Church Times è il principale organo di stampa anglicana, pur non essendo strettamente dipendente dalla Chiesa. Nel dopoguerra ebbe anche la fortuna di avere come news editor Sir Edward Heath, futuro Primo Ministro inglese e leader dei Conservatori dal 1965 al 1975. La proprietà rimase familiare fino al 1989, quando il Times continuò a essere diretto dai Palmer; ora è controllato da Hymns Ancient And Modern.

Nonostante il “crollo” della fede di moltissimi sudditi di Sua Maestà (soltanto il 59 per cento, oggi, si dichiara cristiano, contro il 72 per cento del 2000) il Church Times resiste ancora oggi con conti sanissimi e 10 redattori, cifra che non è mai scesa negli scorsi 18 anni, e una vendita media mensile superiore alle 20.000 copie.

Il segreto? Nessuna raccomandazione divina, ma ciò che fa girare l’editoria di tutto il mondo: la pubblicità. E un pizzico di qualità e di fiuto, dal momento che se ultimamente le vendite sono cresciute, ha dichiarato l’attuale direttore Paul Handley, lo si deve a lunghi articoli sui temi del matrimonio misto e del sacerdozio femminile.

 

(via)

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