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L’app per (non) viaggiare in Corea del nord

Si chiama North Korea Travel, è stata messa a punto da una startup in Inghilterra ed è la prima app di viaggio interamente dedicata al paese di Kim Jong-un. Disponibile sia su iOS che su Android, la app è stata definita «non ufficiale al 100%» ma ha già solleticato l’attenzione di molti media internazionali a causa delle sue bizzarrie.

Tra le altre cose, North Korea Travel offre segnalazioni come quella del «peggior zoo del mondo», che – come riporta un articolo di James Vincent sull’Independent – nel 2004 ospitava «tre anatre, un tacchino, alcune volpi e il disegno di una scimmia».

L’Huffington Post spiega invece come molti dei suggerimenti forniti nella app ai potenziali turisti siano ridimensionati dai forti limiti alla libertà personale e di espressione fissati dalla legge nordcoreana. Gli americani, ad esempio, devono essere accompagnati da almeno due guide, pena il non potersi recare nei posti che desiderano visitare: il consiglio dell’applicazione è di portare con sé regali per gli accompagnatori, e in particolare prodotti alcolici. Ma i limiti imposti ai cittadini statunitensi non finiscono qui: non sono infatti ammessi in alcuni alberghi, per motivazioni tuttora «sconosciute».

In Corea del nord, inoltre, è vietato fotografare le enormi statue raffiguranti gli uomini più potenti nella storia del Paese non immortalandole per intero. «Le vostre immagini a volte saranno controllate», si legge nella app, «molti turisti infatti hanno nella macchina fotografica una memory card con scatti innocui, mentre ne tengono un’altra nel lettore mp3». Come riportato da North Korea Travel, tutti i luoghi meritevoli di una visita sembrano essere meri strumenti funzionali alla propaganda del capo di Stato. Anche il circo e le fabbriche, che vengono segnalati come importanti attrazioni turistiche, sono nei fatti un tributo a Kim.

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