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Il comunicato di Standard & Poor’s

Come probabilmente saprete, nella notte l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato di un gradino il voto sul debito pubblico italiano e la notizia occupa oggi tutte le prime pagine dei media italiani online.

Noi, da parte nostra, per il momento preferiamo astenerci da qualunque commento a caldo basato su stralci del testo, e lasciare ai lettori la libertà di farsi una prima idea, attraverso la lettura del documento originale in versione integrale così come l’ha pubblicato qualche minuto fa Reuters Italia.

Riteniamo che l’andamento ad oggi a passo ridotto dell’attività economica italiana renderà difficile il raggiungimento dei nuovi obiettivi fiscali posti dal governo. Inoltre, ciò che noi consideriamo la cauta riposta alle recenti pressioni del mercato indica che il clima di incertezza politica circa le misure da adottare per far fronte ai problemi economici dell’Italia perdurerà anche in futuro. A nostro parere, i provvedimenti contemplati dal Programma Nazionale di Riforma dell’Italia (PNR) e i relativi tempi di attuazione contribuiranno probabilmente in minima parte al miglioramento della ripresa economica dell’Italia, in particolare sullo sfondo della difficile situazione finanziaria e del programma di austerità fiscale del governo (…). Le nostre minori aspettative circa le prospettive di crescita dell’Italia derivano anche da importanti ostacoli di natura strutturale come da noi già riportato in passato : – i bassi tassi di occupazione e la rigida regolamentazione dei mercati del lavoro e dei servizi; – ciò che noi consideriamo un settore pubblico efficiente; – flussi di investimenti esteri relativamente modesti. A nostro parere, le autorità continuano ad essere riluttanti ad affrontare tali questioni

 

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