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Il co-fondatore di Apple che promuove l’alleanza con Google

«I wish to God that Apple and Google were partners in the future». Una frase che non c’è bisogno di tradurre, quella confessata da Steve Wozniak – 63 anni, co-fondatore di Apple e leggenda della tecnologia americana – alla BBC. Ma anche una dichiarazione d’amore piuttosto inusuale, per uno dei volti più rappresentativi della Mela che fu di Steve Jobs.

Cupertino, peraltro, è da tempo insidiata da Google sui listini mondiali: nemmeno un mese fa le azioni di “Big G” avevano portato l’azienda a un valore di mercato “appena” – si fa per dire – 130 miliardi di dollari dal primato di Apple. Oggi, invece, Wozniak si spertica in lodi del sistema di riconoscimento vocale di Android, il celebre sistema operativo mobile di Google («A volte dico ‘Vai da Joe’s Diner’ e [Siri] non sa dove sia. E invece spesso scopro che Android lo sa».

Da qui, l’auspicabile Santa Alleanza tra i due colossi della Silicon Valley, in seguito alla quale Wozniak è convinto nascerebbero passi avanti in diversi campi, come quello della cosiddetta wearable technology (di cui fanno parte gli smartwatch o prototipi di gadget indossabili come i Google Glass). Ma come dovrebbe articolarsi, nel concreto?

Il co-fondatore di Apple ammette di non saperlo, ma precisa che se ci fosse ancora lui in azienda (Wozniak ha lasciato Apple nei primi anni Ottanta) «sarebbe probabile». «Mi piacerebbe che tutti aprissero le proprie licenze e condividessero la migliore tecnologia. I nostri prodotti sarebbero migliori. Potremmo andare più a fondo», ha dichiarato all’emittente britannica.
 

Nella foto: Steve Wozniak usa il suo iPhone.

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