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Questo l’ho (quasi) fatto io: il sito che ti aiuta a migliorare i mobili Ikea

La scorsa settimana Jules Yap, fondatore del sito Ikeahackers.net, specializzato in consigli su come migliorare i mobili Ikea, ha dovuto accettare le dure condizioni imposte dal colosso svedese dei mobili nei riguardi della gestione del suo sito, che dovrà eliminare la pubblicità. Ciò in seguito a una protesta ricevuta da Ikea, che si lamentava della pubblicità sul sito, accusato di sfruttare commercialmente il brand. Il caso ha sollevato un notevole polverone ma ha anche contribuito a dare visibilità al fenomeno dell’Ikea hacking, la rete di siti, blog e forum che fanno dei mobili acquistati da Ikea solo il punto di partenza di un percorso creativo più ampio e collettivo. Un processo di rivisitazione dei prodotti originali che da tempo non piace a Ikea: un atteggiamento aziendale che Gizmodo ha definito “errato” perché siti come quello di Yap attraggono i veri fan di questi prodotti.

Leggermente diverso è il caso di Semihandmade, un sito che offre porte, scaffali e altri accessori in materiale pregiato ed ecologico per i pezzi Ikea che avete comprato e non vi hanno soddisfatto. La struttura rimane quella base (e ultra economica) dei prodotti originali ma i pannelli e i dettagli sono personalizzabili o comunque più ricercati della media. Forse perché non ha mai sfruttato direttamente il marchio Ikea, il sito non ha avuto per ora problemi legali e anzi ha anche un negozio di riferimento: se passate a Burbank in California, fateci un salto, altrimenti continuate a cercare su Internet altri esempi di “Ikea hacking”.

(via)

 

Immagini tratte dal sito Semihandmade

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